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Palestra aperta contro il decreto, il questore si appella ai clienti: «Torneremo e multeremo anche voi»
Livorno, Suraci si appella ai tesserati della GimFive di San Marco: "Vietato fare attività fisica al chiuso, solo individualmente all'aperto"
LIVORNO. «I clienti che andranno in quella palestra, come in tutte le altre che troveremo aperte, saranno sanzionati. I controlli li faremo tutti i giorni, perché il Governo non consente l’attività sportiva al chiuso, ma solo individualmente all’aperto. È un problema di salute pubblica».
A parlare dopo i controlli di lunedì 18 gennaio alla GimFive di San Marco è il questore Lorenzo Suraci, che ha mobilitato la polizia amministrativa per le verifiche che hanno coinvolto anche carabinieri e municipale.
Questore, continuerete i controlli ogni giorno?
«Sì, anche domani (stamani per legge ndr).
Cosa rischiano i responsabili della palestra?
«Abbiamo notificato loro la sanzione amministrativa anti-covid da 400 euro, con la chiusura di cinque giorni dell’attività che la prefettura, appena riceverà gli atti, potrebbe decidere di modificare, allungandola. Domani (oggi per legge ndr) una nuova apertura potrebbe configurare una denuncia per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, quindi penale».
Lei si appella ai clienti...
«Chiedo loro di non andare a fare attività fisica, perché anche loro saranno multati».
Spera che si possano fermare con questa protesta?
«Non so per quale motivo lo facciano, ma il mio compito è far rispettare la legge. Pensavo e speravo che si fossero fermati con “l’inaugurazione” di venerdì scorso, ma così non è stato. Continueremo nei controlli».
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