Italia
Dai banchi di scuola al laboratorio pisano
livorno. Nell’aula Covid, insieme agli operatori, a supervisionare la situazione c’è il dottor Alberto Del Forno, del dipartimento prevenzione Usl. «L’iniziativa della Regione – spiega – è partita con una delibera a dicembre, quando si era deciso di riaprire le scuole alla fine delle festività natalizie. A quel punto era fondamentale monitorare gli studenti e lo screening che stiamo facendo ha proprio questo obiettivo: controllare a campione la popolazione studentesca in maniera da cogliere subito eventuali positività».
Del Forno illustra il modus operandi degli infermieri: «I tamponi sono antigenici, rapidi, di ultima generazione, equiparabili a tamponi molecolari. Se compare un tampone positivo, viene esteso al laboratorio per la conferma con analisi molecolare, con la Pcr. E se viene confermata la positività, vengono presi i provvedimenti di isolamento per il caso e quarantena per i contatti». I tempi d’azione dipendono dai numeri, comunque si risolvono in giornata. «Il tampone antigienico dà una risposta rapida, ma non così immediata come quelli di prima generazione, da un quarto d’ora. Dobbiamo portarli al laboratorio di virologia di Pisa, l’unico in grado di testarli. A Livorno le scuole selezionate dalla Regione sono sette». —
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