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Livorno

Solange trovato senza vita a 68 anni nella sua abitazione a Mortaiolo

Gianni Tacchi
Solange trovato senza vita a 68 anni nella sua abitazione a Mortaiolo

Non rispondeva al telefono e gli amici hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Domenica su RaiUno l’ultima volta in onda

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Gianni Tacchi

COLLESALVETTI. Stradine buie, sterrate. Un borgo isolato, distante da tutto. Le ultime luci di Natale sotto il suo terrazzo. Facciata bianca sporcata dal tempo, scale ripide, un bilocale da 40 metri quadrati al primo piano. Da una decina di anni Solange si era trasferito qui, a Mortaiolo, una trentina di famiglie fra Guasticce e Collesalvetti.

su rai 1 LA SUA

ULTIMA VOLTA IN TV

Lontano eppure così vicino alle luci degli studi televisivi, dei reality show, delle trasmissioni di ieri e di oggi. Paolo Bucinelli - così si chiamava Solange - se n’è andato come ha sempre vissuto: domenica mattina era in diretta su Rai 1, collegato con “Uno mattina in famiglia” dagli studi di 50 Canale, ieri pomeriggio è stato trovato senza vita dopo che nessuno l’aveva sentito per un paio di giorni, probabilmente da martedì sera.

Aveva 68 anni, Solange. Sensitivo e trasgressivo negli anni ’80, quando il politically correct non esisteva ed era difficile sopravvivere a sfregi e affronti. Un po’ opinionista trash e un po’ simbolo di provocazione, pescato dalla strada e proiettato anche al cinema. Bucinelli si era fatto conoscere leggendo la mano a stelle della televisione e volti dello spettacolo, ultimamente anche a leader politici che ieri l’hanno ricordato sui social. Un personaggio che si era inventato un personaggio, uno dei primi artisti livornesi - era nato a Collesalvetti - a entrare con prepotenza nel piccolo schermo.

Sono stati alcuni amici di Viareggio a lanciare l’allarme nel primo pomeriggio di ieri, contattando 50 Canale e in particolare l’amministratore delegato dell’emittente televisiva, Nicola Rossi.

NON RISPONDEVA

DA DUE GIORNI

Solange non rispondeva al telefono da due giorni. Le telefonate, la preoccupazione. Intorno alle 17 Rossi è andato a casa di Solange, ha provato a suonare il campanello e poi ha chiesto informazioni ai vicini. «Non lo vediamo da qualche giorno, è vero, ma non è la prima volta: spesso è fuori per lavoro».

A quel punto, sentendo squillare il telefono di Solange dall’interno dell’appartamento, è scattata subito la chiamata ai vigili del fuoco, che sono saliti sul terrazzo e sono entrati dalla porta-finestra dopo aver spaccato un vetro. Solange era a terra, nel salotto. Senza vita. Inutili i soccorsi, inutile la corsa disperata delle ambulanze. Appartamento in ordine, chiuso dall’interno, nessun segno di violenza. A causare il decesso sarebbe stato un malore, probabilmente una crisi glicemica.

La corsa

al pronto soccorso

Solange era stato portato al pronto soccorso nella notte tra sabato e domenica, poche ore prima del collegamento in tv di domenica mattina. «Non mangiava e vomitava da qualche giorno, ma tutte le analisi fatte erano regolari», precisa l’amministratore delegato di 50 Canale, che quella notte era stato svegliato da Solange e l’aveva accompagnato all’ospedale per un controllo.

L’AFFETTO

DEI VICINI

A Mortaiolo scendono di casa i vicini, c’è un biscugino, da Lucca arriva anche lo storico parrucchiere di fiducia di Solange, Luigi Del Dotto. Tra Guasticce e Collesalvetti sanno tutti cos’è successo: Solange che non rispondeva da giorni, l'arrivo dei vigili del fuoco, il dramma in quel bilocale da 40 metri quadrati.

Una vicina racconta l’ultima telefonata di martedì sera, la vigilia dell’Epifania: «Paolo mi aveva chiamato per una chiacchierata. Niente di che, lo faceva spesso. Ci sentivamo soprattutto per la spesa, un favore quando aveva bisogno lui o avevo bisogno io. Tanti amici e amiche venivano a trovarlo, qui aveva trovato tranquillità».

Forse la pace interiore, quella di un’anima tormentata fra lo schermo e la vita quotidiana, fra leggere le mani su Rai 1 e quell'appartamento sperduto in provincia, fra un pomeriggio a “Domenica in” e un salto a Collesalvetti. Vite parallele. E mentre i soccorritori lasciano quelle stradine di Mortaiolo, i vicini di casa danno una mano per staccare acqua e gas all’appartamento. È la vita e la morte del borgo. Solange l'aveva scelto. Stradine buie e sterrate, appunto. Ma anche il richiamo costante degli studi televisivi. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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