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le reazioni

I progetti per l'impianto Eni. M5S: "Caso in Parlamento". Buongiorno: "Nulla di ecologico"

Il sindaco Luca Salvetti
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Il sindaco Luca Salvetti

Critiche le opposizioni con la posizione del sindaco di Livorno

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LIVORNO. «Il sindaco non risulta convincente né sull’aspetto ambientale, né sull’importantissimo tema della salvaguardia dei posti di lavoro». Così il M5S si dice ancora preoccupato da entrambi i punti di vista poiché “la nostra impressione è che Salvetti abbia accettato supinamente un progetto calato dall'alto facendolo passare come salvifico nonostante le molteplici perplessità che sussistono”.

E domanda: «Nella “bio” raffineria ad esempio quanti lavoratori saranno effettivamente reimpiegati? A noi inoltre i due progetti (“riconversione bio della raffineria” e gassificatore) sembrano essere complementari, per specifiche motivazioni tecniche. Oltre poi a non poter ignorare che l'immesso di olio vegetale esausto sul mercato italiano è di circa 280 mila tonnellate l'anno e che già le due "bio"raffinerie Eni di Gela e Porto Marghera hanno capacità di trattamento di oltre 3 volte l'immesso sul mercato. Il sindaco , dopo aver attaccato il Movimento 5 Stelle come da consuetudine, ci suggerisce di fare come l’assessora Cepparello che quando non sa che pesci prendere, piuttosto che dire il vero, si mette li e scrive le sue letterine.

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Secondo Salvetti, quindi dovremmo scrivere al ministro Costa. Il sindaco non si preoccupi, facciamo prima a telefonargli, cosa che dovrebbe fare anche lui con il Ministro Gualtieri, visto che proprio quest'ultimo è il proponente del progetto, un suo ministro. Vogliamo comunque rincuorare il primo cittadino sul fatto che stiamo preparando, d’accordo con i nostri rappresentanti in Parlamento, una interrogazione parlamentare sulla questione. Quanto alle risposte di Simoncini alle domande in merito al protocollo di intesa con Eni ed Alia deliberato nel luglio 2019 dalla Regione, abbiamo ascoltato contenuti contraddittori: “il protocollo d’intesa regionale c’è, ma i sindaci non lo hanno sottoscritto”. Peccato che il protocollo regionale sia una delibera ancora esistente che mette nero su bianco la creazione di un gassificatore che in Regione il M5S ha tentato di abrogare con apposita mozione.

Critica anche Buongiorno Livorno. Melania Abrams fa notare come “la raffineria di Livorno potrebbe essere convertita e produrre un “biodiesel” (HVO) dalla lavorazione di olio di palma e derivati, il che – come denuncia Legambiente Livorno – è stato già “messo al bando dall'Unione Europa, che ha fissato l'uscita dalla produzione dei "biocarburanti" al 2030, perché a causa della deforestazione producono il triplo di emissioni di CO2 rispetto alle fonti fossili”, nonché attraverso la produzione di metanolo, il che prevede la combustione di materiali plastici e metallici non riciclabili, operazione in netto contrasto con le direttive europee che promuovono il principio dell'economia circolare, del riuso e del riciclo. Per quanto riguarda poi il livello occupazionale, i due impianti non lo aumenteranno, nemmeno con il relativo ritorno sul territorio». Da qui il no: niente di ecologico.

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