Oggi il funerale di Luciano Ferrandino, simbolo del Mercato centrale
Livorno, il ricordo della figlia Francesca: «Era una persona generosa che lascia un vuoto incolmabile. Alle 10.30 di lunedì 4 gennaio le esequie al cimitero dei Lupi
LIVORNO. Si celebreranno alle 10.30 di lunedì 4 gennaio, al cimitero dei Lupi, i funerali di Luciano Ferrandino, pescivendolo e pilastro del Mercato centrale morto a 72 anni dopo una malattia. In tantissimi – dopo la notizia pubblicata ieri dal Tirreno – hanno espresso le proprie condoglianze alla famiglia che da quattro generazione porta avanti il banco delle Vettovaglie, da cui si sono serviti tantissimi livornesi visto che il commerciante lavorava lì da oltre 50 anni ed è stato presente fino all’ultimo.
«Mio padre era un uomo caratterialmente molto cocciuto, andavamo naturalmente d’accordissimo, ma spesso discutevamo – racconta la figlia Francesca Ferrandino – Mi lascia un vuoto incolmabile, perché era una persona buona, che pensava tantissimo alla famiglia. Non ci ha mai voluto dire che le sue condizioni di salute stavano peggiorando nell’ultimo mese: lo ha fatto per non farci preoccupare, perché era lui angosciato per noi, e ha affrontato la malattia con grandissima dignità e coraggio. Mi mancherà terribilmente mio padre. È sempre stato generoso, anche con gli altri ed economicamente. Forse qualcuno se ne è anche approfittato, dato che era una persona dal grandissimo cuore».
Ferrandino è morto nel reparto delle cure palliative dell’ospedale di Livorno, dove era ricoverato da qualche settimana. A questo proposito, la figlia Francesca, a nome della famiglia vuole ringraziare tutte le persone che ci lavorano. «In particolare la dottoressa Cecilia Barbara – dice – che era la sua oncologa. E poi tutto il personale delle cure palliative, che lo ha assistito in maniera perfetta con bravura, umanità, professionalità e dolcezza».
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