Il Tirreno

Livorno

Pronti per la notte degli stòrcidiòllo al 2020 Botti colla bocca, boia che Urtimo dell’Anno

Claudio Marmugi ; *(Un anticipo, l’inserto satirico torna sabato)
Pronti per la notte degli stòrcidiòllo al 2020 Botti colla bocca, boia che Urtimo dell’Anno

L’annata der coronavirus finarmente se ne va per davvero: bisogna tornà a sognacci un futuro senza ’r tramonto offuscato dar Covid  

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LA TRACINA*

Claudio Marmugi

E sicché pare che questo 2020 stia finendo perdavvero. Dé. Ir primo augurio è che alla mezzanotte di oggi l’annus horribilis esaurisca tutta la scia di disagi che ha creato. Boia che urtimo dell’anno strano ci fa fa’ ir Coronavirusse. Cena alle sei e mezzo, bòtti con la bocca e come spettacolo serale, la televisione, come ner ’55-‘56. Guai a uscì di ‘asa, guai a divertissi, guai a arzà la voce. Vietato festeggià.

Non ti puoi nemmeno raccontà le barzellette per conto tuo perché lei sai già. Guai anche a mangià troppo, che se poi ti senti male, ingorfi l’ospedali e ‘un sei punto collaborativo.

Chi l’avrebbe mai detto? Mi garberebbe tornà indietro con la macchina der tempo per raccontallo ar mi’ nonno. “Nonno, ma lo sai ner 2020 l’urtimo dell’anno ce lo fanno fa in Zona Rossa?”. Dé, m’immagino lui, ringalluzzito: “Ma Zona a Luce Rossa come ne’ quartieri sudici in Olanda?”, “No, nonno, Zona Rossa come ‘n guerra”. “Boia, ma vi bombardano?”, “Di notizie”, “Vabbé, accontentiamosi”. Ma, ‘nfatti, la parola d’ordine, da un po’ di tempo a questa parte, è doventata “Accontentiamosi”. “Accontentiamosi perché poteva andà peggio”. Ecco, ir mi’ augurio è che questa cosa finisca.

Bisogna tornà a sognacci un futuro vero. Ir Coronavirusse cià tappato l’orizzonte, cià offuscato i tramonti, una cosa che a un livornese vero non gliela puoi fa’. È come se la Pandemia, personificata in uno grosso cor testone, si fosse messa davanti a te mentre guardi ir Sole che si tuffa nell’acqua.

E cosa fai te, se ti si mette uno davanti mentre dalla balaustra della Terrazza guardi La Meloria? Prima, educatamente, con voce da baritono di 'orea, ni dici: “Eh, Palle, sarà meglio tu ti scanzi!”, poi, se ‘un si leva, ni dai una patta ner collo finché ‘un se ne va. Ecco. Che questa notte sia vella degli stòrcidiòllo ar 2020. Un anno che di ciaffoni ce n’ha dati tanti lui, e ora forse è ir momento di inizià a rendeglieli. Per aiutavvi a picchià “La Tracina” cor su’ carico d'umorismo v’aspetta ’n edicola cor Tirreno sabato 2 gennaio 2021. Auguri a tutti. Correte a prende’ i guantoni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

*(Un anticipo, l’inserto satirico torna sabato)

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