Trovato morto in un canale: la vittima è un livornese di 57 anni
Livorno: il cadavere trovato in un canale da un diportista. Sul corpo non ci sono segni di violenza: sarebbe finito in acqua accidentalmente
LIVORNO. Sul suo corpo non ci sono segni di violenza. Sarebbe caduto in mare da solo, accidentalmente secondo la polizia. Morendo annegato. Tragedia sotto al ponte di via Pisa, vicino al varco Valessini, dove nel primo pomeriggio di mercoledì 30 dicembre è stato trovato il corpo senza vita del livornese Marco Baldocci, 57 anni. A fare la scoperta un diportista che stava effettuando alcuni lavori di manutenzione sulla sua imbarcazione, che ha notato un giacchetto galleggiare. Scoprendo, purtroppo, che sotto l’indumento c’era il cadavere di una persona.
Alle indagini – coordinate dal sostituto procuratore di turno, Niccolò Volpe – stanno lavorando gli agenti della polizia di frontiera marittima, diretti dal vicequestore aggiunto Alberigo Martino e dal suo vice, il commissario Luciano Lupi. Il personale della polmare è intervenuto immediatamente, insieme ai volontari (con il medico a bordo dell’ambulanza) della Svs di via San Giovanni. Inizialmente la vittima non era stata identificata, visto che addosso non aveva documenti di identità. Poi, purtroppo, la scoperta: l’uomo, che per anni avrebbe vissuto in una roulotte della zona, ultimamente – secondo i servizi sociali del Comune – abitava da un amico. «Per anni – spiega l’assessore al sociale, Andrea Raspanti – ha rifiutato di essere coinvolto nella rete dei servizi sul territorio, ma ultimamente grazie soprattutto al lavoro dei volontari della Comunità di Sant’Egidio aveva fatto alcuni passi positivi come la domanda per l’emergenza abitativa e alcune pratiche necessarie per richiedere il reddito di cittadinanza».
Baldocci lascia un fratello. Insieme ai soccorritori e ai poliziotti, attorno alle 16 di mercoledì 30, sono intervenuti anche i vigili del fuoco, con due squadre: una della caserma di via Campania e l’altra, nautica, dal distaccamento portuale degli scali Darsena. Con loro i pompieri sommozzatori, che si sono occupati del recupero della salma, trasferita sulla banchina e poi trasportata all’obitorio del cimitero dei Lupi dalle onoranze funebri della Svs, a disposizione dell’autorità giudiziaria, che oggi potrebbe disporre un esame esterno.
Nel frattempo, per sgombrare l’area e coadiuvare i soccorsi, sono giunti in via Pisa anche i carabinieri della Compagnia labronica, la guardia di finanza della Seconda compagnia del porto (di stanza là vicino) e un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura, che ha prestato assistenza ai colleghi del commissariato porto. Stando a quanto ricostruito dalla polizia di frontiera il corpo si trovava in acqua da parecchie ore. Gli inquirenti ritengono che Baldocci sia caduto in acqua accidentalmente, da solo ma contro la sua volontà. —
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