Italia
Centralina di Stagno il Comune chiede chiarimenti ad Arpat
Intanto il benzene non è stato misurato per almeno 17 ore L’Arpat: «È fisiologico che i dati non siano pubblicati»
COLLESALVETTI. Il Comune di Collesalvetti chiederà ad Arpat delucidazioni sui dati degli inquinanti che mancano. E, come spiega il vicesindaco Andrea Crespolini, è «stato installato un ulteriore mezzo mobile per misurare in parallelo tutti i parametri».
Intanto di nuovo, in via della Costituzione, la misurazione del benzene è stata assente e per un lungo periodo: dalle 2 di ieri fino al momento in cui si scrive, le 18 dello stesso giorno, con 17 ore di buco. Senza contare che poche ore prima era stato registrato un valore tre volte oltre il limite di legge, 14,6 µg/m³ (il massimo è 5 microgrammi per metro cubo)e un’ora prima di 5,6. Questo in un momento in cui, come ha spiegato l’Arpat stessa, la raffineria è in stato di fermo (riprenderà l’attività ordinaria tra pochi giorni).
Una situazione, quella dei dati mancanti alla centralina, che va avanti dall’inizio di dicembre e che si ripete in continuazione. Qui si monitorano le polveri fini, Pm10 e Pm 2,5, il biossido di azoto ma anche sostanze che possono direttamente essere collegate alla raffineria: benzene, acido solfidrico e anidride solforosa. Sui dati online di Arpat sono stati registrati diverso buchi nelle rilevazioni: il 5 e il 6 dicembre, il 9, dal 10 al 13 per tutti gli inquinanti. Poi il 16 sono mancati nella notte due inquinanti e in particolare dalle 13 alle 14 non sono state rilevate tutte le sostanze che registra la centralina. Poi il 17 e il 18. Il 19 ancora altri buchi nelle rilevazioni. E infine il 21 per il benzene, dalle 2 la mattina. Il malfunzionamento avviene soprattutto la notte, nella fascia oraria dalle 2 alle 3. Mancanze di rilevazioni, di conseguenza, che sono quotidiane e, a seconda dei casi, per un periodo di tempo che varia da poche ore a intervalli molti più lunghi.
Rispondendo alla nostra richiesta di chiarimenti su questi funzionamenti anomali, l’Arpat ha spiegato che ci sono stati guasti . Poi ieri ha aggiunto che «è del tutto fisiologico che ci siano momenti in cui i dati non siano pubblicati». « Le stazioni per il monitoraggio della qualità dell'aria rappresentano un sistema complesso di misurazione - spiega l’Agenzia - e sono composte da apparecchiature certificate di campionamento ed analisi, che effettuano un monitoraggio 24 ore su 24, 365 giorni su 365, che richiedono pertanto una gestione tecnica adeguata riferita alle attività di manutenzione e taratura».
« Nel caso degli analizzatori del benzene della stazione di Stagno le operazioni di verifica della taratura avvengono ogni 4 giorni ed hanno circa 4 ore di durata. Ogni strumento di misurazione presente nelle stazioni di monitoraggio della qualità dell'aria subisce in un anno almeno una media di 60 interventi di verifica in loco, oltre a quelli effettuati da remoto».
Sul benzene, però, in media le ore che mancano, ai dati registrati negli ultimi giorni, non sarebbero pari a 4 ore ogni 4 giorni per le operazioni di verifica e taratura ma almeno di 20. Vale a dire che ogni 4 giorni se ne perde quasi uno di monitoraggio.
Lucia Aterini
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