Il Tirreno

Livorno

La sindaca Raggi omaggia Ciampi tre anni dopo il "no" dei grillini livornesi

Alessandro Guarducci
La sindaca Raggi omaggia Ciampi tre anni dopo il "no" dei grillini livornesi

In occasione del compleanno della signora Franca che ha compiuto 100 anni, la sindaca di Roma le ha fatto gli auguri e ha annunciato l'intitolazione di una via o una piazza al presidente  

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LIVORNO. In occasione del compleanno della signora Franca Ciampi, che venerdì scorso ha compiuto 100 anni, la sindaca di Roma Virginia Raggi le ha fatto pervenire i suoi calorosi auguri e l’ha informata che, accogliendo la richiesta del Comitato per le Celebrazioni del centenario della nascita del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi ("festeggiata" a Livorno il 9 dicembre scorso con l’emissione di un francobollo celebrativo), la commissione consultiva di Toponomastica di Roma Capitale ha deliberato all’unanimità di intitolare al Presidente Ciampi una via o una piazza.

«L’intitolazione vuole essere un piccolo segno, non solo simbolico, del legame tra Roma Capitale e la massima Istituzione della Repubblica Italiana», ha spiegato la sindaca pentastellata.Da livornesi siamo felici che Roma renda omaggio al nostro illustre concittadino Carlo Azeglio Ciampi. E siamo anche felici che la decisione arrivi da un’amministrazione targata M5s. Perché sempre da livornesi non possiamo dimenticare quel "no" pronunciato tre anni fa dai grillini labronici che il nostro presidente della Repubblica di certo non meritava. Un affronto alla sua memoria che Livorno poteva e doveva risparmiarsi: la mancata intitolazione della Rotonda d’Ardenza, annunciata esattamente nell’autunno 2017 dall’allora sindaco Filippo Nogarin e subito bloccata dalla maggioranza in consiglio comunale. Ma perché mai l’unico vero statista che Livorno abbia avuto nel dopoguerra non si era meritato, ai tempi dell’amministrazione M5s, l’intitolazione di una via o di una piazza nella sua amata Livorno? Perché «era un uomo delle banche», e poi «è stato colui che ha fatto entrare l’Italia nell’euro», senza dimenticare «che ha reintrodotto la parata militare del 2 giugno».

Queste le critiche ripetute all’epoca come un ritornello da esponenti dello schieramento grillino e di alcune forze della sinistra. Nessuno mette in dubbio che Carlo Azeglio Ciampi possa aver compiuto degli errori nella sua lunga carriera che lo ha anche visto ministro, governatore della Banca d’Italia e presidente del consiglio, ma questo cosa c’entrava con la volontà e il desiderio di rendere omaggio a un livornese che ha mantenuto negli anni un legame speciale con la sua città di nascita e che, soprattutto da presidente della Repubblica, ha garantito lo sviluppo di un’immagine sempre positiva di Livorno? Il suo attaccamento alla radici livornesi non è mai stato in discussione così come la sua gioia nel far ritorno a casa, magari per inaugurare - da Capo dello Stato - il Teatro Goldoni o far visita al Cantiere Benetti. Il suo prestigio e la sua autorevolezza da presidente di tutti gli Italiani sono stati e devono continuare ad essere motivi di vanto per tutti, in modo particolare per i livornesi: la città deve essere dunque orgogliosa per il riconoscimento annunciato dalla sindaca pentastellata Virginia Raggi che, a differenza dei suoi compagni di Movimento labronici (alcuni dei quali nel frattempo sono confluiti nell’amministrazione capitolina), ha riaffermato il grande valore istituzionale di Ciampi. Livorno, intanto, ha già fatto pace con il suo Carlo Azeglio: quella Rotonda d’Ardenza affacciata sul mare che il presidente amava tanto, gli è stata intitolata un anno fa dal sindaco Luca Salvetti.

 

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