Il Tirreno

Livorno

Caos fra i ragazzi alla Leccia: la polizia sequestra una bomba carta

Stefano Taglione
Il parco della Leccia, dove sarebbero cominciati i disordini
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Il parco della Leccia, dove sarebbero cominciati i disordini

Livorno: gli agenti hanno trovato in terra una bottiglia piena di benzina. Saranno ascoltati alcuni residenti per cercare di ricostruire l’accaduto

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LIVORNO. Una bottiglia piena di benzina. È stata trovata da alcuni residenti e poi sequestrata dalla polizia di Stato un’ora dopo i disordini di sabato 19 dicembre, nel parco pubblico della Leccia, dove una sessantina di ragazzi – secondo quanto raccontato dalle numerose chiamate giunte al 113 in quei momenti, fra le 18 e le 18.15 – si sarebbero affrontati con bombe carta e fumogeni da stadio.

Pochi minuti, stando a quanto ricostruito, visto che dopo circa un quarto d’ora sono giunte le volanti della polizia e le pattuglie della municipale senza trovare più nessuno, né tracce utili alle indagini, dato che la molotov è stata sì rinvenuta, ma verso le 20 da un abitante della zona e poi sequestrata dagli inquirenti, che dovranno cercare di capire se sia collegata agli episodi precedenti attraverso il lavoro dei colleghi della polizia scientifica di viale Boccaccio.

Inizialmente, secondo quanto spiegato da alcuni residenti alla polizia di Stato, nel parco si sarebbero creati parecchi assembramenti, con decine di giovani impegnati a chiacchierare. Alcuni forse minorenni. Tutto si stava svolgendo in modo pacifico, seppur in violazione dell’ultimo decreto del Consiglio dei ministri.

Poi, però, la situazione è degenerata. Con lanci di petardi, bombe carta artigianali e fumogeni. «Ho sentito delle botte fortissime», ha raccontato su Facebook un residente. Per questo motivo, in giornata, gli agenti ascolteranno alcuni testimoni per cercare di ricostruire esattamente quanto accaduto. Stamani, infatti, in via Fiume sono stati convocati alcuni abitanti del quartiere e l’obiettivo della questura resta quello di individuare quantomeno una parte dei ragazzi che avrebbero partecipato ai disordini. Basterà risalire a qualche numero di targa, insomma, come base di partenza per rintracciare i partecipanti ai disordini.

Le prime chiamate al 113, sabato scorso, parlavano di lanci di oggetti e di ragazzi armati di bastone fra via Giotto e via Botticelli. Poi, però, si sarebbero spostati verso via del Vecchio Lazzeretto. E da lì, con ogni probabilità, sono spariti con motorini o auto, visto che nessuno li avrebbe più visti e la polizia, giunta sul posto in forze con la municipale, non li ha trovati. Il sequestro della bomba carta artigianale, una bottiglia d’acqua di plastica piena di benzina, risale a un’ora dopo: gli inquirenti stanno ancora cercando di capire se sia collegata agli episodi precedenti e a stabilirlo dovranno essere gli esperti della scientifica. —
 

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