Il Tirreno

Livorno

open day a scuola 

Un pc condominiale per collegare i genitori che non hanno internet

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LIVORNO. Un computer condominiale a disposizione di chi non ha connessione o uno strumento, pc o tablet, per collegarsi via internet. Così un’insegnante e rappresentante di classe ha aiutato alcune famiglie a partecipare all’open day della scuola del proprio figlio.

Questi sono giorni di open day, in cui le scuole stanno portando a termine gli incontri per illustrare agli interessati l'offerta formativa e l'organizzazione dei vari plessi. Quest'anno però, vista l'emergenza sanitaria, gli incontri non si sono svolti in presenza ma in modalità telematica. La scuola secondaria di primo grado G. Bartolena, ad esempio, ha presentato attraverso il suo dirigente scolastico, con alcuni docenti facenti capo ai diversi dipartimenti, i quattro plessi alle famiglie interessate. Sono stati attivati collegamenti il primo dicembre per il plesso di via Michel,il 2 per il plesso Banditella, il 3 per quello di San Simone, il 4 per il plesso di via Bois.

«È bello vedere che nonostante tutto la scuola non si ferma», commenta una mamma della classe V B della scuola primaria del IV Circolo didattico La Rosa, plesso Lambruschini. «Non potevo perché ero di turno al lavoro - aggiunge - come molti altri della classe, fare il collegamento del 3 dicembre per il plesso San Simone, che è quello più vicino a casa e dove penso di iscrivere mio figlio il prossimo anno scolastico.

«La nostra rappresentante di classe, Cristina Bitossi, che è anche docente presso il plesso San Simone, ci ha incoraggiato e si è attivata personalmente anche per gli altri genitori che non avevano una connessione stabile o un telefono o tablet disponibile per collegarsi con il dirigente scolastico della scuola Bartolena. Infatti, nel rispetto del distanziamento, la rappresentante ha predisposto sotto il portico condominiale della sua abitazione, un pc, una rete ed alcune sedie dove i genitori presenti hanno potuto ascoltare ed interagire con il dirigente e le docenti.

«Nonostante il distanziamento fisico, le mascherine e il collegamento a distanza, si è percepito comunque la relazione vera tra una scuola che accoglie e sostiene e le famiglie che ancora credono che questo sia il posto migliore dove far crescere i propri figli fintanto che ci saranno persone consapevoli del ruolo che rivestono, partendo appunto dalle rappresentanti di classe». —



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