Il Tirreno

Livorno

Otto samurai e le katane, cerimonia a sorpresa per le nozze del maestro

Otto samurai e le katane, cerimonia a sorpresa per le nozze del maestro

Rituale giapponese degli allievi per Maurizio Silvestri e Barbara Barsotti, entrambi esperti di arti marziali

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LIVORNO. Otto samurai che, in kimono tradizionale e spade alla mano, gridano “shavaze ni” ovvero “tanta felicità” al loro maestro che si è appena sposato. Non è la scena di un film di Kurosawa ma quanto accaduto l’altra mattina sul grande scalone del palazzo municipale di Livorno. Ma… niente di strano: si è trattato dell’omaggio che gli atleti dello Zen club hanno voluto rendere al loro maestro, Maurizio Silvestri, che si è unito in matrimonio con Barbara Barsotti, anche lei insegnante di arti marziali. Un amore nato in palestra, tra allenamenti e sfide sul tatami (il tappeto su cui avvengono i “combattimenti”). Silvestri è cintura nera 9° Dan di ju jitsu, massimo livello delle arti marziali a livello internazionale.

I due sposi hanno sceso lo scalone sotto un arco di katane, appunto la spada giapponese. Quindi, dopo i dovuti inchini ai “samurai”, hanno raggiunto la piccola folla di amici che, in maniera un po’ meno rituale ma certo molto calorosa (anche se nel rispetto del distanziamento anti Covid), li aspettavano ai piedi dello scalone. Rinviata, ovviamente a tempi migliori, la festa di nozze. Nozze che saranno ripetute con una cerimonia in puro stile giapponese. A Maurizio Silvestri, giornalista in servizio per molti anni al Tirreno, e alla moglie Barbara, le felicitazioni del nostro giornale.
 

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