Il Tirreno

Livorno

lavoro e criticità 

Due operai Avr licenziati «Si sciopera con Aamps»

Flavio Lombardi
Due operai Avr licenziati «Si sciopera con Aamps»

Protesta del sindacato Usb con un presidio sotto il Comune. L’astensione il 7 «Hanno denunciato carenze su protezioni anti-Covid, l’azienda non ha gradito»

3 MINUTI DI LETTURA





livorno

Un presidio del sindacato Usb in piazza del Municipio per richiamare ancora una volta l’attenzione dell’amministrazione sulla richiesta di reintegro in Avr dei due dipendenti che l’azienda avrebbe ingiustamente licenziato nei primi giorni di ottobre.

Ma, allo stesso tempo, anche l’opportunità di annunciare la manifestazione già messa a calendario per lunedì 7 dicembre, con lo sciopero congiunto e, fatto mai accaduto prima, tra lavoratori Avr e di Aamps.

Ieri l’appuntamento davanti al Comune era fissato per mezzogiorno. Puntuali sono arrivati i protagonisti della vicenda, Marco Danti e Andrea Grisanti insieme ad alcuni rappresentanti Usb guidati da Giovanni Ceraolo. Giusto il tempo di piazzare le bandiere e scrivere con la bomboletta spray lo striscione ricavato da un grosso rotolo di tnt (tessuto non tessuto) e poi l’incontro con i giornalisti.

Secondo il sindacato Usb, i due lavoratori pagherebbero, dall’inizio della pandemia, la sovraesposizione in azienda che hanno avuto denunciando il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione, le non precise applicazioni rispetto ai decreti, la non fornitura ai lavoratori delle mascherine, la mancata sanificazione dei mezzi e degli ambienti comuni. Un atteggiamento combattivo, il loro , che non sarebbe stato digerito dall’azienda.

«Nel frattempo ci risulta che Avr non paghi i premi ambiente, il tfr sulla busta paga - dice ancora il sindacalista Ceraolo - ma ha avuto i soldi per assumere l’investigatore privato e metterlo per molti giorni alle costole di sei lavoratori, due a Livorno e anche quattro a Pisa».

E riprende il rappresentante dell’Usb: «Si tratta di persone che in precedenza non avevano mai ricevuto una lettera di richiamo, mai una segnalazione da parte di cittadini. A Grisanti si contesta per esempio, l’essersi fermato qualche minuto durante il lavoro. Si tratta di una persona che è rientrata nella propria mansione dopo la negativizzazione al Covid ma comunque al lavoro sotto la calura estiva. Beh, non credo che brevi pause significhino non aver voglia di lavorare».

Usb appoggia questi lavoratori sin dal giorno in cui hanno ricevuto la lettera di licenziamento, «anche se era già da settembre che la cosa era nell’aria. Speravamo che certe contestazioni motivate nella comunicazione valessero non più di un eventuale richiamo».

La richiesta del sindacato è chiara: immediato reintegro con gli assessori di riferimento, Gianfranco Simoncini e Giovanna Cepparello insieme al sindaco, che già si sono resi disponibili per alcuni incontri.

«Ma noi attendiamo lo sciopero del 7 dicembre, quando saranno coinvolti tutti i protagonisti del settore di igiene ambientale- va avanti Ceraolo - Per Avr la questione riguarderà ancora i due dipendenti licenziati e per Aamps l’obiettivo è muoversi sulla richiesta di chiusura dell’appalto con Avr e arrivare a reinternalizzare tutto».

E il sindacalista aggiunge:« Terminando poi con le stabilizzazioni e il rinnovo dei contratti precari». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web