Il Tirreno

Livorno

i soldi in arrivo dall’Europa 

Recovery Fund, caccia ai soldi Salvetti chiama gli altri sindaci

Recovery Fund, caccia ai soldi Salvetti chiama gli altri sindaci

Conclave on-line per mettere a punto un progetto coordinato in tutta la provincia Il confronto con la presidente della Provincia e con i “cervelli” guidati dal prof. Dario

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Si stima che per la Toscana il Recovery Fund equivarrà a un “fiume” di risorse pari a 12 miliardi di euro: bisogna farci trovare pronti. È questo il ritornello che si ascolta a Palazzo Civico appena di esce dagli affanni delle emergenze della quotidianità: i soldi in arrivo dall’Europa sono una opportunità unica che sarebbe imperdonabile lasciar cadere o far finire nel solito guazzabuglio dei contributi a pioggia tanto per non scontentare nessuno ma senza una idea guida per costruire l’innovazione.

È questo il tema sul quale ha insistito il sindaco Luca Salvetti nel conclave di ieri che ha visto Livorno capofila di un lavoro che metta in sinergia tutto il territorio: «Il livello di avanzamento del nostro dossier è tra i migliori in Italia, – queste le sue parole – si tratta di una grande occasione da sfruttare e al di là dei progetti che potranno essere finanziati (ci auguriamo molti) abbiamo la possibilità di fissare e delineare la visione strategica della città e del territorio traguardata al 2030».

Si è trattato di un faccia a faccia on-line che ha visto, su iniziativa di Palazzo Civico, la partecipazione della maggior parte dei sindaci della provincia, oltre a Salvetti (insieme alla direzione generale del Comune di Livorno) e alla presidente della Provincia Marida Bessi, senza dimenticare ovviamente il tavolo tecnico per il Recovery Fund dell'Università di Pisa presieduto dal professor Paolo Dario.

Tre le direttrici per articolare la proposta che il nostro territorio intende mettere in campo: l’una è «quella che unisce il nostro territorio con l’area metropolitana fiorentina su temi culturali e turistici»; l’altra è quella incentrata «sull’asse Pisa-Lucca per la mobilità e l’idea del “tram-treno”»; la terza invece è su temi come «ambiente, casa, scuola e interconnessioni» e «guarda a tutti i comuni della provincia livornese» (proprio quelli che sono stati di nuovo incontrati ieri mattina in teleconferenza con più di trenta partecipanti). Salvetti sottolinea che il lavoro viene portato avanti «con i nostri uffici, con la Provincia di Livorno e con la scuola Sant'Anna grazie al ruolo del professor Paolo Dario».

L’incontro di ieri fa il paio con quello di alcune settimane fa, anch’esso promosso dal Comune di Livorno. L’obiettivo è sempre quello: arrivare a mettere a punto – spiegano da Palazzo Civico – «un progetto unico per il territorio livornese, che non si limiti dunque soltanto alla città capoluogo, ma a tutti i comuni che ne fanno parte».

La risposta è positiva: 34 in tutto le connessioni all'incontro on-line. Pure in questa seconda iniziativa sono state messe in mostra le progettualità più importanti, i differenti tasselli del puzzle ad opera di ciascuno dei territori comunali. —

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