Il Tirreno

Livorno

Arma la sua pistola per sfuggire alla polizia: disarmato e immobilizzato. Ora è in carcere

Le munizioni sequestrate
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Le munizioni sequestrate

Livorno: tutto è partito da un normale controllo in via delle Galere, mentre il 23enne era in bici. Addosso aveva un'arma arma e a casa cellulari e tablet

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LIVORNO. Ha tentato di sfuggire alla polizia estraendo la pistola e armando il colpo. Ma gli agenti sono stati più veloci di lui, disarmandolo e arrestandolo. In manette un georgiano di 23 anni, accusato di porto illegale di pistole e di munizionamento, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.

L’intervento è scattato dopo un controllo di routine alle 20.30 del 24 novembre del personale della Squadra volante dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli. Un uomo sospetto alla guida di una bici percorre via delle Galere. Le volanti arrivano silenziose e decidono di fermarlo. Il giovane tenta di fuggire e, nel far ciò, estrae dai pantaloni una pistola che addirittura decide di armare inserendo il colpo in canna. Ma viene immobilizzato. Perquisito, portava con sé un’altra pistola e quattro munizioni, oltre a un telefono cellulare e a 400 euro. All’interno della sua casa trovati diversi documenti di riconoscimento falsi, cinque cellulari e un tablet, con ogni probabilità rubati. Il ventitreenne è stato denunciato anche per il reato di soggiorno illegale sul territorio nazionale e ora è alle Sughere.

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