Italia
Punta il coltello alla dottoressa e rapina la farmacia
Il ladro è fuggito in scooter insieme al suo complice Parla Patrizia Lazzari dopo il faccia a faccia col ladro «Mi ha detto di dargli i soldi»
/ LIVORNO
«Dammi i soldi, non ti succederà niente. A me interessano i soldi». Felpa con cappuccio alzato sulla testa, occhiali scuri, mascherina a coprire il volto.
Poche parole in un italiano perfetto. Ad aspettarlo, in strada, il complice in motorino, abilmente fermo dietro a un furgone, in modo da non essere ripreso dalle telecamere della videosorveglianza. Poi la fuga in via Campania. Lontano dalla farmacia Orto dei Semplici. Qui ieri poco dopo le 13 si è consumata un’altra rapina. A inizio ottobre era toccato alla tabaccheria Nevini, al civico 220 di via Garibaldi. Poi, il 31 ottobre, altro colpo. Stavolta al Roja minimarket di viale Cassa di Risparmio, di proprietà del ventottenne Raihan Chowdhury.
In entrambi i casi era stata utilizzata una pistola. Ieri, invece, la dottoressa Patrizia Lazzari si è vista sventolare davanti agli occhi un coltello. «Insieme a me, dietro al bancone c’era mia figlia. È maggiorenne, ma ha avuto paura. Io – racconta Lazzari – ho cercato di mantenere la calma, facendo ciò che il rapinatore ha chiesto». Pochi secondi, quelli che sono bastati al ladro per fuggire con l’intero incasso. «La farmacia è mia da un anno – prosegue la dottoressa – e non avevamo mai avuto a che fare con episodi di questo tipo. Qualche tempo fa c’era stato un tentativo di furto, di notte. I ladri in quel caso avevano provato a forzare la saracinesca, ma l’allarme li aveva messi in fuga».
Ieri, invece, il colpo è riuscito. «Il ragazzo che è entrato avrà avuto circa 35 anni, alto indicativamente 1,80. Non è stato violento, ma molto deciso. Ha subito detto che voleva i soldi – racconta la titolare della farmacia – e che se avessi fatto quello che diceva lui non mi sarebbe accaduto nulla». E mentre al bancone il rapinatore si faceva consegnare le banconote dalla dottoressa, nei bagni c’era la donna delle pulizie, che ha ascoltato tutto. «Lei ha deciso di restare chiusa in bagno – dice Lazzari – e ha fatto bene. Ha aspettato che tutto fosse finito e poi è uscita».
La rapina di ieri mattina non ha fermato l’attività della farmacia, che nel pomeriggio ha riaperto riprendendo a rispondere alle necessità e alle esigenze dei clienti. Sul posto è intervenuta la polizia di Stato, che ha iniziato a raccogliere gli elementi utili alle indagini. «Devo ringraziare la polizia per il grande lavoro svolto. Appena li abbiamo chiamati sono arrivati, ci hanno assistito e si sono preoccupati immediatamente della nostra salute. Il loro intervento è stato rapido e anche molto professionale. Un po’ di spavento c’è stato – conclude la dottoressa Patrizia Lazzari – ma per fortuna nessuno si è fatto male. Questa è la cosa più importante». —
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