Italia
In casa coltivavano marijuana: arrestati e sequestrate oltre cento piantine
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Parte delle piante di marijuana sequestrateLivorno: in manette grazie ai carabinieri due livornesi di 32 e 53 anni. Nell'abitazione di quest'ultimo il quantitativo più grande. Rubavano pure l'energia elettrica
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LIVORNO. Si stavano prendendo cura di oltre cento piante di marijuana. Nella giornata di giovedì 12 novembre i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Livorno, diretti dal maggiore Guglielmo Palazzetti, hanno arrestato due livornesi di 32 e 53 anni.
I militari, insospettiti da alcuni movimenti anomali, stavano effettuando dei controlli nella zona di via della Rosa dei Venti. Poi hanno fatto irruzione a casa del trentaduenne, trovato in possesso di circa 750 grammi di marijuana, alla quale si aggiungevano tre piante dello stesso tipo di stupefacente, ancora invasate e interrate nell’area antistante il proprio giaciglio.
Il controllo veniva approfondito ed esteso al fondo limitrofo, in cui veniva identificato un cinquantatreenne livornese, lì di fatto domiciliato. All’interno della dimora e delle sue pertinenze, oltre che in una roulotte, c'erano 42 piante di marijuana in essiccazione, 59 della stessa droga invasate e ancora verdi, numerose dosi di marijuana suddivise tra bustine, involucri di plastica e vetro, a seconda del quantitativo già suddiviso e pronto alla distribuzione; strumentazione utile alla coltivazione in ambienti chiusi, quali ad esempio lampade alogene e ventilatori, cinque involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish, diversi contenitori con semi di cannabis, circa seimila euro in contanti, verosimile provento di attività di spaccio.
Entrambi erano incensurati. La situazione ha reso necessario anche l’intervento della polizia municipale, intervenuta in loco per l’occupazione abusiva delle aree interessate, in quanto zone comunali, oltre che per il furto di energia elettrica posto in essere per provvedere alla cura delle piante con le necessarie lampade. Entrambi si trovano ai domiciliari.
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