Italia
«Addio figlio mio, eri bello e affrontavi la vita a testa alta»
LIVORNO
«Mio figlio merita di essere ricordato per quello che era. Semplicemente. Un ragazzo straordinario, che ha affrontato tutto quello che gli è successo nella vita con una caparbietà fuori dal normale».
Fiorella Franceschi è la madre di Cristian Bazialli, morto a 44 anni di coronavirus giovedì sera attorno alle 21 all’ospedale di Livorno. Cristian conviveva con la tetraparesi spastica, una grave forma di disabilità.
«Ma questo non lo ha mai fermato – dice ancora mamma Fiorella – perché lui ha sempre fatto la sua vita. In alcune cose era riuscito addirittura a diventare autosufficiente, che per lui aveva rappresentato una grande conquista». Cristian aveva i suoi amici con cui passava il tempo libero, e d’estate, soprattutto negli anni passati, trascorreva le vacanze in campeggio, a Castiglioncello.
«Tutti gli volevano bene, perché era un ragazzo a cui non si poteva non affezionarsi. Per me e per suo padre – prosegue la madre di Cristian – nostro figlio ha rappresentato una forza enorme. Vedevamo in lui la felicità ogni volta che riusciva a fare qualcosa, qualsiasi cosa. Era fantastico vedere come i suoi amici lo cercavano, lo contattavano, lo invitavano a uscire. Cristian non è mai stato solo e ha vissuto una vita piena di emozioni e soddisfazioni – ricorda in conclusione Fiorella Franceschi –, compresa quella enorme di lavorare. Era impegnato negli uffici della casa di riposo Villa Serena, e lì era circondato dall’affetto dei colleghi. Nostro figlio ha saputo farsi apprezzare, è riuscito a farsi conoscere dagli altri nonostante non potesse parlare. Il pensiero di non averlo più tra noi fa malissimo, sono sconvolta. Un dolore enorme che non se ne andrà mai». —
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