Terzo furto al Maracanà «Chiusi da quasi un mese altri danni dopo il covid»
LIVORNO
La grata di una finestra spalancata come se fosse una porta e staccata di netto dal lato destro. I cassetti tutti aperti, il caos dappertutto e i danni, ancora quelli, che purtroppo per una piccola società già alle prese con le difficoltà legate alla pandemia rischiano di diventare un problema insormontabile dal punto di vista economico.
Terzo colpo dei ladri negli ultimi due mesi al Maracanà di via La Pira, in Corea, la struttura con i campi di calcetto gestita da Michele Lucarelli. Il titolare se ne è accorto ieri mattina durante il consueto sopralluogo all’interno del centro sportivo e, quasi sicuramente, i ladri (non è chiaro se uno o di più) hanno agito nel corso della notte fra domenica e ieri, facendosi strada attraverso la piccola finestra che conduce negli uffici, sperando di trovare soldi che però, all’interno, proprio non c’erano.
«Stiamo vivendo un momento particolare, l’attività è chiusa dal 13 ottobre (da quando il Governo Conte ha decretato lo stop all’attività del calcetto ndr) ed è stata chiusa da marzo a luglio di quest’anno per il covid – spiega esasperato lo stesso Michele Lucarelli, in una mail inviata al Tirreno – e nonostante tutto cerchiamo di andare avanti, ci rimbocchiamo le maniche, ma a volte diventa veramente dura. È dura vedere chi entra per cercare soldi, dove soldi non ce ne sono, costringendoci a dover sostenere ulteriori spese per riparare i danni effettuati».
Nei prossimi giorni Lucarelli sporgerà denuncia alle forze dell’ordine, anche se purtroppo all’interno non ci sono né telecamere, né sistemi di allarme. —
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