Recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco il peschereccio livornese affondato
Concluse le operazioni a tre miglia dalla foce dell'Arno, a Marina di Pisa. L'imbarcazione è stata trasferita in un cantiere nautico
LIVORNO. Il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco ha concluso le operazioni di recupero del peschereccio "Mario Padre", inabissatosi nei giorni scorsi al largo di Marina di Pisa, a circa tre miglia dalla foce dell'Arno. Dopo il naufragio furono salvati due pescatori livornesi.
I sommozzatori hanno applicato alcuni palloni di sollevamento in alcuni punti dell'imbarcazione, rilevata a 15 metri di profondità. Le operazioni tese a favorire il galleggiamento del peschereccio lungo 7,8 metri e con una stazza di 3.8 tonnellate, sono state ultimate svuotandolo dall'acqua. Il peschereccio è stato poi trainato dai sommozzatori con l'assistenza del nucleo nautico in un cantiere di Calambrone. Sul posto c'era anche una motovedetta della capitaneria di porto.
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