Il Tirreno

Livorno

il circolo giuseppe emanuele modigliani 

«La scissione indebolì il fronte democratico»

2 MINUTI DI LETTURA





Il circolo di cultura politica Giuseppe Emanuele Modigliani scende in campo per ricordare il centenario della cinquista socialista del Comune di Livorno con il sindaco Uberto Mondolfi, stagione poi presto interrotta con la violenza dal fascismo. Lo ricrda segnalando che la rievocazione della ricorrenza è «colpevolmente assente nell’attuale agenda culturale e politica livornese», salvo per il prezioso contributo di Claudio Frontera che fa risalire indietro fino a Mondolfi il ciclo delle amministrazioni locali di sinistra che solitamente viene fatto partire dal secondo dopoguerra.

«La breve esperienza socialista livornese – dice il circolo – fu minata fin dai suoi inizi, oltre che dalla drammatica situazione nazionale, dalle profonde divisioni che caratterizzarono il fronte democratico che quindi non fu in grado di reggere allo scontro con la sovversione fascista: mancò allora la consapevolezza di conservare come bene primario una indispensabile convergenza di tutte le forze in grado di salvaguardare il necessario rispetto delle regole di convivenza civile faticosamente raggiunte negli anni precedenti grazie alla graduale trasformazione liberale delle istituzioni».

Nella nota si afferma che «prevalsero invece i miopi egoismi delle parti ideologiche che concorsero ad indebolire profondamente ogni capacità di resistenza dei cittadini e ad aprire il baratro in cui cadde tutto il Paese per oltre un ventennio». Il riferimento è all’esito del congresso socialista di Livorno: pochi cercarono di evitare la scissione, e fra loro «si distinse Giuseppe Emanuele Modigliani». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web