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Finalmente dopo 8 mesi di stop è tornata una nave da crociera

m.z.
Finalmente dopo 8 mesi di stop è tornata una nave da crociera

È la Msc Magnifica: ieri ha fatto tappa all’Alto Fondale con 480 turisti a bordo Da qui a dicembre previsti 6 arrivi. È il settore più colpito dall’effetto Covid

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livorno

A distanza di otto mesi dall’ultima volta che una nave da crociera aveva fatto tappa a Livorno, ieri all’Alto Fondale se ne è vista una. È una love boat di casa Msc. Dopo averlo fatto sul fronte delle portacontainer, la flotta di Gianluigi Aponte torna a strizzare l’occhio a Livorno: come avevamo anticipato a metà settembre, la Msc Magnifica è stata mandata a far tappa qui da noi. Dal quartier generale di Porto 2000 si annuncia la «programmazione di sei scali da qui fino al prossimo mese di dicembre dopo il lungo arresto che il traffico crocieristico ha subito in tutto il mondo a causa della pandemia Covid-19». Quando? La Msc Magnifica tornerà a Livorno – viene annunciato – a fine mese (venerdì 30), poi tre date a novembre (lunedì 9, giovedì 19 e domenica 29), infine il 9 dicembre.

Questa love boat – ieri all’Alto Fondale – è lunga poco meno di 300 metri e larga 32, può portare 2.500 vacanzieri con un migliaio di persone di equipaggio. In realtà ieri a bordo erano in 480 (in transito) più 24 imbarcati a Livorno.

Finora non è in preventivo l’arrivo di altre navi, anche se un’altra compagnia croceristica come Aida, spesso cliente del porto labronico, sta rimettendo in mare le proprie navi. In parte dipende anche da quanto accadrà in Liguria con l’emergenza Covid: in caso di necessità alcune tappe potrebbero essere dirottate sui porti vicini, incluso Livorno. Ma la ripartenza è ovviamente nel segno delle incognite: tornerà lo stop a questo tipo di turismo nei prossimi mesi? Impossibile dirlo, anche perché in un settore così internazionalizzato sia dal punto di vista delle compagnie armatoriali sia sotto il profilo delle provenienze dei turisti è chiaro che si possono avere qui conseguenze di quel che il Covid combina a mille o duemila chilometri da qui.

A Livorno si sono contate nove crociere tra gennaio e febbraio, poi più nulla fino a ieri: una nave da crociera non fa primavera ma è già qualcosa, visto l’azzeramento di ogni arrivo.

Ieri Livorno è stata la prima tappa dopo la partenza da Genova di un itinerario di 10 giorni nel Mediterraneo che toccherà i porti di Messina, La Valletta (Malta), poi gli scali greci del Pireo e di Katakolon, quindi il rientro in Italia a Civitavecchia e infine Genova.

È una minima boccata d’ossigeno per questo che è il settore più martoriato del porto: l’ultimo report dell’Authority relativo ai primi otto mesi dell’anno ricorda che l’attività crocieristica è «completamente ferma dal mese di marzo» con una perdita «di oltre il 96% sia del numero dei croceristi che del numero di scali», stiamo parlando di «229 navi in meno rispetto a quanto rilevato nel 2019». Con una ripercussione che non si è misurata solo all’interno delle attività portuali bensì su tutto il sistema turistico tanto localmente che su buona parte della nostra regione. Oltre ottocentomila turisti in meno. —



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