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Ladri all’Acquamarina via un monopattino elettrico

Tommaso Silvi
Ladri all’Acquamarina via un monopattino elettrico

I malviventi per entrare hanno sfondato una finestra sul retro con un sasso La titolare: «Servirebbe più illuminazione, così i malviventi hanno vita facile»

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/ LIVORNO

«Qualche mattina fa, poco prima delle 6, stavo andando ad aprire il locale. Non c’era illuminazione, i lampioni erano spenti. Per la prima volta in tanti anni, ho avuto davvero paura».

Francesca Macelloni è la titolare di L’Acquamarina, locale in largo Christian Bartoli, ad Antignano. Nelle prime ore di ieri, ha fatto la triste scoperta. I ladri, nella serata di sabato, sono entrati in azione nella sua attività sfondando una finestra sul retro. «Hanno usato una grossa pietra per sfondare la finestra che affaccia sul bagno, e da lì poi hanno visitato tutte le stanze del locale», racconta ancora Macelloni.

I malviventi si sono concentrati in modo particolare sugli spogliatoi dei dipendenti. «Hanno buttato all’aria tutti gli armadietti, ma non c’erano cose di valore, quindi hanno solamente creato confusione», dice la titolare di Acquamarina. Dal retro, poi, i ladri sono passati alla sala principale. «In cassa – continua Macelloni – non teniamo soldi. E la lasciamo aperta proprio per fare in modo che i ladri non la rompano alla ricerca di denaro che non c’è. Fortunatamente non hanno danneggiato gli arredi, e non hanno neppure rubato bottiglie o alimenti. I danni più importanti li hanno fatti sul retro, dalla parte da cui sono entrati. Li hanno rotto gli infissi, sbriciolato la finestra e danneggiato seriamente la pavimentazione. Peccato che un nostro dipendente aveva lasciato il suo monopattino elettrico all’interno del locale, il modello è Xiaomi M365 Pro, e ne è già stato denunciato il furto». Non è la prima volta che Acquamarina si trova a fare i conti coi ladri.

«Qualche tempo fa – ricorda la proprietaria – provarono a entrare da un’altra piccola finestra del bagno, ma senza riuscirci. Purtroppo abbiamo subito diverse visite nel corso degli anni, e speriamo che venga trovato un rimedio a questa situazione».

Francesca Macelloni lo dice chiaramente: non vuole fare polemica o spalmare colpe per quanto accaduto, però ci tiene a dire la sua. «In questa zona c’è bisogno di maggiore illuminazione, spesso anche quella pubblica non funziona. In queste condizioni i ladri possono colpire abbastanza facilmente. Noi proviamo a rimediare lasciando accese le luci del locale, ma non sempre sono sufficienti». Difficile, al momento, per la titolare di Acquamarina, quantificare il danno causato dal furto.

«Abbiamo dato una sistemata al locale e ci siamo messi subito a lavorare per i nostri clienti, già da questa mattina (ieri per chi legge, ndr), e quindi non siamo ancora riusciti a fare un calcolo dei danneggiamenti che abbiamo subito».

Nonostante il furto, Acquamarina non ha interrotto la sua attività. «Dobbiamo andare avanti, certe cose capitano e dobbiamo saperle affrontare. L’importante è non mollare, per la nostra gente e per noi. Ripareremo i danni – conclude Macelloni – e torneremo più forti di prima».

Intanto le forze dell’ordine sono al lavoro per dare un volto e un nome alle persone - o alla persona - che hanno colpito da L’Acquamarina. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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