Il Tirreno

Livorno

Il grido di dolore dei commercianti a tu per tu con sindaco e assessori

Matteo Scardigli
Il grido di dolore dei commercianti a tu per tu con sindaco e assessori

«Cantiere fermo per 2 mesi durante il lockdown». Salvetti: lavori indispensabili contro i rischi-alluvione 

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/LIVORNO

Mostrano i denti e puntano i piedi i commercianti di Antignano, Ardenza e via Grotta delle Fate, ma alla fine battono le mani e stringono ancora la cinghia. Almeno per un altro po’.

Il faccia a faccia di giovedì sera al Parco del Mulino con il Comune e il Genio civile allontana dal cuore la paura per i tempi bui che si avvicinano già con l'allerta meteo prevista per la notte, e gli esercenti non tornano a casa a mani vuote. Lunedì 28 chiude per un mese il ponte di via Mondolfi sul rio Ardenza, il ponte dell'Apparizione. La chiusura è necessaria – spiega il Genio – per eseguire i lavori di messa in sicurezza post-alluvione prima dell'inverno. E comporta – aggiunge il Comune – modifiche al traffico e al trasporto pubblico che interessano direttamente i due quartieri e indirettamente via Grotta delle Fate e Montenero.

«Il mio primo pensiero è andato proprio agli esercenti: le modifiche al traffico non tagliano fuori nessun esercizio commerciale», riassume il sindaco Luca Salvetti. Poi rincara: «Questa è una delle fasi più delicate, completarla con successo vuol dire assicurare l'assetto idrogeologico fino ai 3 Ponti (in attesa della realizzazione della campata unica) e poter riaprire via Grotta delle Fate smantellando la “bretellina” che ora permette di raggiungerla, che certo non è l'ideale per le attività».

Lo sa bene Nedo Di Batte, titolare del supermercato nella strada in questione: «Siamo praticamente isolati da un anno, ma senza quella si chiudeva». Tuttavia insiste: «Abbiamo resistito con bilanci finiti “in cantina” e dovremo continuare così fino a febbraio» (il mese previsto per il ritorno alla normalità). Di Batte ricorda: «La riapertura ci serve come l'ossigeno, perché il cantiere è rimasto fermo per due mesi durante il lockdown? Non si poteva fare come al ponte Morandi?».

Da un cantiere all'altro gli fa eco Massimo Bardini, proprietario della caffetteria La Cantina in piazza Sforzini: «Qui siamo tutte attività a gestione familiare in difficoltà, e basta un incasso a fine mese di qualche centinaio di euro in meno per farci chiudere. Non si possono accelerare i lavori? Fate lavorare gli operai anche il sabato e la domenica, magari noi gli offriamo anche la colazione».

Risponde l'ingegner Francesco Pistone del Genio civile: «A Livorno, come ditte appaltatrici, siamo stati fortunati. Con il Covid-19 la normativa sulla sicurezza è cambiata e soffriamo la mancanza di un commissario come a Genova, ma ci siamo dati degli obiettivi e li stiamo rispettando recuperando anche il tempo perso a causa della pandemia. Con Ferrovie – annuncia – abbiamo anche trovato una nuova convenzione per il ponte sull'Ardenza e per gli argini del fiume, e nella “buca” là dove c’era un club la ditta ha tutta l'intenzione di finire anche prima del mese che le abbiamo chiesto. Ci si può scommettere una bevuta».

L'assessora alla mobilità Giovanna Cepparello rincara la dose di rassicurazioni sulle modifiche al traffico e al trasporto pubblico, così come sulla campagna informativa (invocata da Di Batte) per promuovere via Grotta delle Fate: «Appena fatta», ripete, con l'assessore al commercio Rocco Garufo pronto a intervenire.

Ma proprio sul centro commerciale la giunta viene incalzata da Daniele Bartolozzi, vicepresidente di Confcommercio e portavoce degli imprenditori della zona, che pochi giorni fa alzava la voce contro la «chiusura del ponte decisa da Palazzo Civico senza informare i commercianti». Due i punti chiave della sua protesta: «Dovevate toglierci la Tari per il periodo di chiusura della strada, e invece sono arrivate le cartelle piene. E da oltre un anno non sono stati mai tolti quei maledetti cartelli gialli che dicono che via Grotta delle Fate è chiusa! Ci dovete aiutare!».

È Salvetti a cercare di salvare capra e cavoli. «L'assessora Ferroni sta lavorando al discorso Tari, i cartelli (alcuni già rimossi, altri correttamente modificati, altri ancora “dimenticati”, ammettono gli uffici comunali, ndc) andiamo a toglierli io e Cepparello in motorino. E per portare gente ad Antignano – conclude – ci potremmo organizzare una “Domenica in bici”». —

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