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Piazza Garibaldi, spacciatore espulso e trasferito a Brindisi. Il questore: «Avanti così»
Livorno: Suraci esprime soddisfazione per l'operazione della Squadra mobile. Si tratta della seconda persona allontanata in pochi giorni
LIVORNO
Lo hanno trovato con la droga insieme ad altri due connazionali in un appartamento di piazza Garibaldi. Un giovane tunisino, già denunciato nei giorni scorsi per spaccio di sostanze stupefacenti dagli agenti della Squadra mobile della polizia di Stato diretta dal vicequestore aggiunto Giuseppe Lodeserto, è stato espulso dall’Italia e accompagnato nel centro di permanenza per il rimpatrio di Brindisi, in Puglia.
È il secondo provvedimento simile disposto in due giorni dal questore Lorenzo Suraci, visto che martedì scorso la stessa sorte toccò a un suo connazionale di 23 anni che, dopo un controllo dei colleghi dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico coordinati dal commissario capo Claudio Cappelli, aveva reagito agli agenti di viale Boccaccio cercando di fuggire, motivo per il quale era stato subito denunciato per i reati di oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. «I controlli in piazza Garibaldi continueranno anche nei prossimi giorni – spiega il questore – e cercheremo di colpire tutte quelle persone, siano italiani o stranieri, che favoriscono la presenza di pregiudicati o spacciatori nella zona. Naturalmente staremo molto attenti anche agli assembramenti, contrastandoli e prevenendoli». Anche ieri gli agenti hanno svolto numerosi controlli nella piazza, identificando molte persone che stazionavano in zona. —
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