Il provveditore incontra i precari che protestano ma respinge le richieste
Una cinquantina di insegnanti in piazza per chiedere la correzione degli errori e l’accettazione dell’incarico soltanto in presenza
LIVORNO
Lunedì e ieri è andata in scena una doppia protesta da parte dei precari della scuola per chiedere un confronto sui temi delle graduatorie supplenze 2020/2022, e convocazioni per gli incarichi al provveditore Andrea Simonetti, insediatosi da appena due settimane dopo aver lasciato la presidenza del liceo Cecioni.
In piazza sono scesi una cinquantina di docenti precari, preoccupati per la propria posizione. Sotto accusa ci sono i molti - a loro dire - errori di calcolo dei punteggi nelle graduatorie pubblicate, che mettono a rischio la validità dei contratti che si stanno per concludere.
Tra le questioni contestate anche il fatto che il sistema proposto per l’assegnazione delle cattedre non è in grado di sostituire le convocazioni in presenza.
«Il conferimento di delega all’ufficio - spiega Elena Cosci, rappresentante dei docenti - porta ad un’assegnazione al buio. Nella delega ci sono preferenze, ma nessuno garantisce che siano rispettate e noi non abbiamo tutela. Chiediamo che si torni ad accettare l’incarico di persona. L’alternativa è che avvenga in video conferenza».
Il terzo punto sta nel fare chiarezza nella gestione dell’ordine, rispetto ai diversi gradi di scuola. «Riteniamo indispensabile la possibilità di passare, durante le convocazioni, da un grado di scuola all’altro. Scelta che garantisce una continuità didattica».
Dopo alcuni minuti di contrattazione, il nuovo dirigente Andrea Simonetti, accetta di ricevere una delegazione per ascoltare le richieste. Il colloquio dura circa un’ora. «Il dirigente - dice Cosci all’uscita - ha fatto presente che non esiste la possibilità di correggere tutti gli errori, perché il ministero ha imposto inderogabilmente dei limiti temporali. Hanno provato a pretendere una proroga, ma non c’è stato nulla da fare. Verrà fatto a punteggio attuale con il rischio calcolato di avere ricorsi».
«Sulle convocazioni invece - continua Cosci - ci è stato detto che non hanno possibilità di fare una chiamata in presenza perché non c’è tempo per organizzarla, neppure in video. Pertanto tutto sarà fatto con l’annunciato metodo di delega. Per gli anni prossimi ci ha assicurato che cercheranno di restaurare il vecchio meccanismo. Simonetti ci ha comunque garantito la trasparenza, attraverso una piattaforma che manderà in diretta lo svolgimento delle operazioni, anche se al momento sul sito, il link per accedere non è ancora stato pubblicato. Stanno valutando di inserire un numero di telefono per un contatto diretto».
Niente da fare neppure per la terza richiesta. «L’ordine delle convocazioni verrà fatto con la priorità alle superiori, come negli anni passati, con la difficoltà in più di non poter avere conto di quello che rimarrà disponibile alle medie».
Elena Cosci non nasconde un briciolo di delusione. «Il dirigente è stato aperto al dialogo - conclude - e lo abbiamo apprezzato, la sensazione è che avesse le mani legate dalle tempistiche. Ci dobbiamo adeguare».
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