Il presidio
Le piazze e il disimpegno - L'editoriale del direttore Fabrizio Brancoli
La scena di una piazza vuota accompagna i nostri pensieri, da mesi. Certe persone fanno politica con valori deboli. Ma certe persone che seguono la politica lo fanno a distanza, sedotte dal disimpegno.
La scena di una piazza vuota accompagna i nostri pensieri, da mesi. La piazza non è fatta per essere senza persone: se è vuota, significa che è sbagliata. Una piazza vuota è un messaggio perdente e un luogo insicuro. Produce inquietudini.
La pandemia, con le sue paure e soprattutto con la sua tragica evidenza, ci ha paracadutato tutti davanti a un quadro di Giorgio De Chirico: città deserte, silenzio su tela. Gli edifici, l’urbanistica metafisica; e non le persone. L’impatto emotivo è stato devastante, non a caso l’arte di De Chirico era condizionata dal pessimismo esistenziale di Schopenhauer. L’ho presa troppo alta, vero? Che poi non saprei dove andare a parare, mica sono un filosofo strutturato. Mi calmo subito.
I luoghi poi si sono riempiti. Anche troppo. Come sempre abbiamo reagito da campioni nell’emergenza, e con meno efficienza etica dopo. Abbiamo visto piazze colme per eventi sportivi e proteste umorali: tuttora quelle immagini mi sconcertano. Davvero non impariamo. Mai.
È arrivata la campagna elettorale, che in Toscana viviamo da vicino. Come sono le nostre piazze, quando arrivano i politici? Così così. Di Maio, Zingaretti, Renzi, Meloni, Tajani, persino l’ex pifferaio magico Salvini, persino le Sardine, per non dire dei candidati alla Regione: diciamo che non sono esattamente gli U2. Tanto entusiasmo, tanta militanza; ma poca collettività debordante. Non abbiamo visto folle vere, salvo poche eccezioni. Al massimo qualche centinaio di persone. Spesso qualche decina. È consapevolezza post-virus? Non credo sia tutto qui. Esistono diversi fattori: prima di tutto, signora mia, fa caldo e il mare è vicino. La campagna elettorale in piena estate è una tentazione scarsa. Poi c’è la virtualità: vuoi mettere stare davanti a uno schermo, comodi, partecipare per finta, battersi tramite con una frase o un pollice in su.
Certe persone fanno politica con valori deboli. Ma certe persone che seguono la politica lo fanno a distanza, sedotte dal disimpegno.
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