Nogarin ce l’ha fatta: incarico part time nello staff di Lemmetti al Comune di Roma
L’ex sindaco di Livorno approda in Campidoglio per 27mila euro. Compenso e ruolo in una delibera del 28 agosto approvata dalla giunta di Virginia Raggi
LIVORNO. C’è voluto qualche mese e un’estate complicata anche da un intervento chirurgico per fortuna risoltosi nel modo migliore, come racconta lui con tanti dettagli sul suo profilo Facebook, tra una lavastoviglie riparata e un tuffo a Quercianella. Ma ora Filippo Nogarin ce l’ha fatta: ha conquistato pure egli un posticino al Campidoglio.
Con una delibera del 28 agosto approvata dalla giunta di Virginia Raggi, l’ex sindaco è finalmente entrato a far parte dello staff di Gianni Lemmetti, il cassiere del Seven da lui lanciato come assessore al bilancio che da Livorno, dove è ricordato in particolare per il concordato di Aamps e per i messaggi in dolce stil novo che sbandierava con le sue magliette improbabili (come dimenticare quella indossata in Comune con un fumetto a forma di rebus la cui soluzione era “vi stracao sur petto”), ha poi spiccato il volo per Roma.
Ora i ruoli si invertono: sarà Nogarin a fare da spalla a Lemmetti. L’incarico che gli è stato affidato sarà part time: 18 ore a settimana. «Ormai sono un tecnico», ha dichiarato l'ex sindaco al Messaggero. Ma non aspettatevi che Lemmetti lo abbia chiamato per risolvere i problemi aerospaziali dell’Atac: la delibera dice che lavorerà a “processi di informatizzazione afferenti al settore delle entrate e al nuovo programma di contabilità”. Niente di meglio per lui che adesso si dichiara nerd.
L’incarico part time permetterà al nostro di non tralasciare l’altra consulenza romana, come consigliere politico del ministro grillino D’Incà. Tra l’uno e l’altro Nogarin si porterà a casa 67mila euro l’anno (27+40). Niente in confronto a quanto avrebbe preso all’Europarlamento o alla guida dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro, per i quali s’era candidato ma senza essere arriso dalla fortuna. E meno anche di quanto prendeva da sindaco, ruolo per il quale - come disse lui nel 2014 - «ho fatto i miei sacrifici. Da ingegnere guadagnavo quanto volevo, ora prendo meno di un vigile urbano». È proprio vero: mala tempora currunt.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
