Il Tirreno

Livorno

in via dell’angiolo 

Picchiato e rapinato in strada via il cellulare e anche le scarpe

Tommaso Silvi
Picchiato e rapinato in strada via il cellulare e anche le scarpe

L’episodio è avvenuto nella notte, la vittima è un uomo di 40 anni originario del Senegal, soccorso da alcuni passanti. Indagini dei carabinieri

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/ LIVORNO

Avvicinato, minacciato, aggredito e derubato. Tutto in pochi minuti, nel cuore della città, in un orario in cui Livorno è ancora sveglia.

E infatti non mancano i testimoni di quanto accaduto; i loro racconti saranno fondamentali per aiutare i carabinieri a ricostruire una storia che parla di criminalità e degrado. La vittima è un 40enne originario del Senegal, che nella notte tra ieri e giovedì, alcune decine di minuti dopo l’una, stava passeggiando in via dell’Angiolo, vicino piazza della Repubblica.

È stato avvicinato da alcuni uomini – stando alle prime ricostruzioni sarebbero stati in due, ma c’è chi parla addirittura di un gruppo di persone –, che lo hanno aggredito. Subito dopo le botte, è arrivata la rapina. I malviventi hanno costretto il 40enne a consegnare loro il cellulare. Ma non solo. Dopo aver preso il telefono, si sono fatti dare anche le scarpe. Un gesto, quest’ultimo, che ha quasi il sapore dell’umiliazione.

Il malcapitato è stato lasciato a piedi nudi in mezzo alla strada, e grazie all’aiuto di alcuni cittadini è riuscito a contattare le forze dell’ordine. Resta da capire, ora, chi siano gli autori della rapina. E soprattutto il motivo per cui si sono accaniti sulla vittima, picchiandolo, derubandolo e togliendogli anche le scarpe. Tra le varie versioni dei testimoni, c’è anche il racconto di chi dice di aver visto anche delle ragazze nel gruppo degli aggressori. I testimoni parlano di una furia inaudita e apparentemente ingiustificata nei confronti del 40enne del Senegal, che dopo essere stato derubato è rimasto a terra dolorante. L’uomo sarebbe stato soccorso dai passanti, prima dell’allarme alle forze dell’ordine. Un brutto episodio, che oltre all’allarme sicurezza richiama anche a un allarme violenza a cui Livorno non è abituata. Le botte in mezzo alla strada sono qualcosa di diverso dalla rapina, di più grave. E se ai pugni si unisce anche la volontà di umiliare e deridere, ecco che allora la vicenda assume contorni preoccupanti, oltre che disgustosi. E intanto i carabinieri indagano per fare luce sull’accaduto il prima possibile.

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