Italia
Il morto di Capraia è un docente 50enne di Genova
Il corpo è stato avvistato da alcune barche di turisti La vittima aveva abiti sportivi e con ogni probabilità è caduta dalla scogliera
/ capraia
È stato trovato morto in mare, nella tarda mattinata di lunedì, nelle acque di Cala Rossa, nell’isola di Capraia. Maglietta, pantaloncini e uno zaino con cellulare, una bottiglia d’acqua e una mascherina chirurgica. Ad avvistarlo sono state alcune imbarcazioni di turisti che transitavano in zona.
Il corpo era già in decomposizione, e soltanto ieri gli inquirenti sono riusciti a dare un nome alla vittima. Mancano gli ultimi passaggi burocratici, ma con ogni probabilità si tratta di Francesco Scarlatti, 50enne di Genova, ingegnere civile impegnato anche nel campo dell’ambiente, docente al politecnico di Milano. L’uomo, da tempo, era solito passare il mese di agosto sull’isola, dove aveva anche una casa. Il corpo era in mare da diverse ore, forse addirittura da un giorno. La compagna della vittima era con lui sull’isola fino a pochi giorni prima dell’incidente, poi è partita.
A causare la morte del 50enne sarebbe stata una caduta dalla scogliera. Sopra a Cala Rossa c’è un sentiero frequentato dagli amanti della natura e delle passeggiate. La salma si trova ora in medicina legale a Pisa e sarà sottoposta ad accertamenti per comprendere nei dettagli la dinamica del decesso. Stando alle informazioni finora raccolte, l’uomo sarebbe stato recuperato con un braccio rotto. Segno che, prima di arrivare in mare, è precipitato per alcuni metri. Quando è arrivato in acqua, probabilmente, era già senza vita. Al recupero dell’uomo hanno collaborato i volontari della Svs, che hanno lavorato con la capitaneria di porto, con i carabinieri e con la polizia marittima. I familiari di Scarlatti sono attesi in Toscana nelle prossime ore per il riconoscimento definitivo. —
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