Si prendono a pugni poi picchiano la polizia due uomini denunciati
Si tratta di un 23enne etiope e di un 39enne marocchino L’ultimo episodio simile avvenuto solo una settimana fa
LIVORNO
Calci, pugni, insulti. Anche alla polizia. Nel silenzio di una città che di notte non riesce più a dormire sonni tranquilli. E non è una questione politica. Ma statistica. Il centro di Livorno è ancora una volta teatro di cazzotti. Era successo esattamente una settimana fa. La notte tra mercoledì 22 e giovedì 23. Due risse: una alle 19,30 e l’altra poco dopo la mezzanotte. Tra piazza della Repubblica e piazza Garibaldi.
Le forze dell’ordine erano intervenute, ma il fuggi fuggi generale aveva impedito l’identificazione degli autori. Ora ci risiamo. Ancora in piazza della Repubblica.
E stavolta a rimetterci sono due agenti, che per fortuna non hanno riportato lesioni gravi. Succede tutto nella notte tra ieri e martedì. Sono le 2 e una volante sta pattugliando il centro. Passando da piazza della Repubblica, nota due persone che si strattonano, si danno spinte e litigano animatamente. Sono un 23enne originario dell’Etiopia e un 39enne marocchino. Gli agenti scendono dalla macchina, intervengono provando a riportare la calma. Ed è a questo punto che accade l’impensabile. Da nemici ad amici, i due protagonisti si “alleano” per picchiare la polizia.
Ne nasce una colluttazione, gli agenti vengono colpiti più volte, ma si difendono e riescono a uscire praticamente indenni.
Per i due cittadini extracomunitari è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Quella dell’altra notte non è altro che l’ennesimo episodio nella zona di piazza della Repubblica e piazza Garibaldi. Angoli della città in cui, da un po’ di tempo ormai, la microcriminalità ha preso pericolosamente piede. I residenti denunciano spaccio di droga e litigi continui, il centrodestra in consiglio comunale chiede l’esercito, il sindaco Luca Salvetti e la giunta di centrosinistra studiano una profonda opera di riqualificazione per allontanare sbandati e balordi dai luoghi simbolo della città. Nel frattempo, però, in piazza della Repubblica continuano a volare i cazzotti. —
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