Panicucci: «Noi i più forti»
«Vogare mille metri è una prova entusiasmante, una sfida più corta e battagliera». E sugli avversari: «Battuto 2 volte il Venezia, siamo superiori»
LIVORNO
Una chiara vittoria, su tutta la linea. Un trittico perfetto, che combacia col percorso netto delle imbarcazioni bianconere. La gara remiera labronica 2020, colei che raccoglie in se Palio, Risiatori e Barontini, esalta la potenza del Borgo Cappuccini, che supera con merito il potente equipaggio del Venezia. Una super contentezza per la storica cantina, come si intuisce dalle parole del presidente Davide Panicucci. «Vincere prima con le donne e poi col dieci remi - afferma - è stata una soddisfazione enorme. Avvalorata dal fatto di aver sconfitto il Venezia due volte su due, se contiamo anche la prima batteria. Abbiamo sancito di essere superiori, senza discussioni. Siamo riusciti ad interrompere il loro dominio assoluto dello scorso anno». Panicucci rivela di aver avuto buone sensazioni prima dello start. «Ce lo aspettavamo perché la barca era la più forte degli ultimi tempi. Siamo andati in gara determinati, consapevoli di potercela giocare alla grande». Il presidente è favorevole alla formula innovativa, che sembra aver davvero conquistato tutti. «Questo è un format interessante, che elimina le boe di mare, quelle più penalizzate: tutti hanno giocato ad armi pari. Vogare mille metri è entusiasmante, una sfida più corta e assai più battagliera. Da rivalutare anche per il prossimo anno». Una bella idea di Luca Salvetti, e di chi lo ha supportato nell’organizzazione. «Ovvio che il palio otto ha il suo fascino e questo nessuno lo può togliere; ma il sindaco l’ha pensata bene davvero». Adesso mente rivolta già alla prossima stagione. «Una doppia gioia che ci permette di affrontare un anno tranquillo, e di prepararci bene in vista del futuro. I vincitori siamo noi. Tanta roba». Un successo che arriva dopo un periodo pieno di difficoltà. Incertezze, dubbi, paure, affrontate con lo spirito dei veri gladiatori. «Ad inizio covid ci siamo demoralizzati, inutile negarlo e far finta di nulla. Ma parlando col sindaco, abbiamo ricevuto sempre ottimismo, non è mai stato negativo. Anche noi abbiamo tenuto duro, come comitato risiatori la nostra gara non l’abbiamo mai annullata. Ed inoltre ci siamo allenati, abbiamo vinto la coppa covid da casa, non è il massimo, ma di più non si poteva». Qualche defezione da affrontare. «Durante la pandemia, c’è chi ha mollato, chi non se l’è sentita di proseguire. Il capovoga, per esempio, sostituito poi da un diciassettenne, al quale vanno i nostri applausi. Non tutto, dunque, è scivolato via nel verso giusto». Ma questo, come le inevitabili polemiche che hanno accompagnato la vigilia, fa parte del gioco. Senza ‘attacchi’ e problematiche, le gare remiere non avrebbero il medesimo fascino. Panicucci si gode il risultato. «Era un po’ che il Borgo non viveva una gioia del genere. Esultiamo». —
S.F.
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