Il presidio
«Inceneritore, ecco le “madamine” del padronato»
La sinistra radicale polemizza aspramente con i renziani accusandoli di schierarsi «per il sì ai tumori e per il sì ai profitti di pochi»
livorno
Potere al Popolo si scaglia contro i renziani sulla questione inceneritore. «Sul modello delle “madamine” che vogliono il Tav, riprendendo la marcia dei colletti bianchi del 1980, anche a Livorno si affacciano le manifestazioni dei padroni. Quelli che si oppongono ai “No”, e che dicono sì all’inquinamento, sì ai tumori, sì agli inceneritori, sì ai profitti di pochi. E badate bene - scrive Potere al Popolo nel comunicato - non stiamo parlando della destra ma delle solite forze di centrosinistra che da anni ammorbano questa regione con la loro arroganza di potere contro le popolazioni. Stiamo parlando di Italia Viva - prosegue la nota - delle forze renziane che come un elastico si avvicinano e si allontanano dal Pd. Ma che alle prossime elezioni hanno designato non a caso Eugenio Giani presidente di regione, colui che verrà a completare l’opera con i carri armati. Ma prima dei carri armati serve costruire la falsa idea che sia pieno di livornesi che vogliono l’inceneritore, che vogliono ammalarsi. Ed ecco quindi che hanno organizzato per la giornata di oggi un volantinaggio davanti all’Eni a Stagno per spaventare i lavoratori che senza inceneritore verranno tutti licenziati. Quello che però ai lavoratori Eni non dicono, è che Eni è di proprietà pubblica, e quindi se verranno licenziati sarà colpa proprio di Renzi e del Partito democratico che sono al governo, e non certo di un inceneritore che i livornesi hanno appunto rifiutato.
Il comunicato si conclude: «La classe politica che sta governando è assolutamente inadatta all’idea di mondo che vogliono le nuove generazioni, incapace di usare la tecnologia e di capire che la coscienza ecologica e ambientale nel paese e in città è cambiata». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
