Il presidio
Il Premio Capperuccio va in scena e rende omaggio ai Mayor Von Frinzius
Stamani in Comune sarà assegnato il prestigioso riconoscimento istituito dal Lions Club Livorno Porto Mediceo
LIVORNO. Non un solo personaggio ma un gruppo, un progetto rivoluzionario, artistico e sociale. Nel premiare “una persona o un’istituzione che ha portato lustro alla città» con il celebre Capperuccio questa volta si è scelto di celebrare una compagnia teatrale, i Mayor Von Frinzius. A ritirare il prestigioso riconoscimento, stamani alle 11 in Comune, sarà colui che la compagnia ha inventato e fatto crescere, Lamberto Giannini, prof di filosofia e pedagogista, ma solo perché gli attori, disabili e non, in gran parte down, sono troppi, un’ottantina... Tutti fieri di appartenere alla famiglia Mayor che anno dopo anno, dal lontano 1997, da piccolo laboratorio è diventata una compagnia famosa in tutta Italia e nel mondo, portando a casa premi e consensi, mettendo a segno il tutto esaurito nei teatri più importanti.
Istituito dal Lions Club Livorno Porto Mediceo il Premio Capperuccio viene assegnato alla persona o all’istituzione che ha portato lustro alla città, «e quest’anno - spiegano gli organizzatori -andrà alla Compagnia Mayor Von Frinzius che ha dato vita e sostenuto una splendida attività che concilia mondi solo apparentemente diversi».
Il Premio Capperuccio (alla dodicesima edizione) sarà consegnato dal presidente del Lions Club Livorno Porto Mediceo, Marco Giusti a Lamberto Giannini, in qualità di rappresentante e anche fondatore della compagnia nonché regista, alla presenza del sindaco Luca Salvetti.Il Capperuccio è un riconoscimento che trae spunto dal mantello offerto da Ferdinando I a Bernardetto Borromei, primo Gonfaloniere di Livorno, il 19 marzo 1606 giorno in cui Livorno fu elevata al rango di città. «Un premio che “nasce” nel ’600... Un’emozione grandissima e non è retorica, siamo veramente emozionati, non ce lo saremmo mai aspettati - dice Giannini - .Questa vittoria è importantissima per noi, significa che un sogno, quello di diventare una realtà significativa per Livorno e di costruire qualcosa di utile e bello anche per la comunità, si è avverato. Quando abbiamo iniziato, oltre 20 anni fa, io potevo solo sognare tutto questo, invece eccoci qui. Ringrazio davvero tutti, il Lions che ci assegna il premio, la compagnia, i miei collaboratori e le mie collaboratrici, i genitori degli attori, i nostri sponsor. E poi l’Oami e la Fondazione Goldoni... Un grande grazie anche a Paolo Ruffini che ci ha fatto uscire dai confini del teatro “alternativo” e ci ha lanciato nel mondo del gramde pubbblico».
Ma accanto alla gioia per la vittoria Giannini ci mette la soddisfazione per l’impegno che i suoi attori dimostrano, e continuano a dimostrare, senza sedersi sui pur numerosi allori: «Non ci siamo imborghesiti, non ci siamo montati la testa. Chi ci viene a vedere mentre proviamo se ne rende conto, i ragazzi danno l’anima. L’’altro giorno in Gorgona a far lezioni di teatro ai detenuti non si sono risparmiati e quando siamo andati via piangevano, noi lavoriamo sodo e sappiamo che è anche grazie a questo che ci siamo fatti apprezzare». Ora c’è da lavorare particolarmente sodo perché lo spettacolo “Siuski, fatto schizzi?”, dopo un rinvio per l’emergenza acovid, andrà in scena giovedì, alla Terrazza Mascagni. Per tutto l’inverno, anche in video, le prove non si sono mai fermate e ora siamo al debutto. «Una bella coincidenza, ricevere il Capperuccio alla vigilia della messa ins cena». E il grande abbraccio tra Livorno e la comnpagnia Mayor Von Frinzius continua...
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