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Emozioni e canzoni con Mogol a Eliopoli
Il celebre autore ha ricevuto un premio alla carriera L’assessore Pesciatini: un poeta che ci ha resi poeti
CALAMBRONE
Una serata molto coinvolgente, quella che venerdì sera ha visto protagonista sul palco di Eliopoli Giulio Repetti in arte Mogol. Un evento che si è concluso con la consegna del “Premio alla carriera” da parte di Eliopoli e di uno da parte dell’amministrazione comunale, una riproduzione dei bacini ceramici di San Piero, consegnati dall’assessore con delega al litorale Paolo Pesciatini alla presenza anche dell’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani e di Marco Bonciolini, responsabile di Eliopoli Shop Center.
«Avere qui Mogol è un’emozione - ha sottolineato entusiasta della serata Pesciatini al momento della premiazione - perché i versi delle sue canzoni sono delle liriche e per questo possiamo definirlo un poeta che ha reso poeti anche noi». Mogol ha scelto Pisa come prima tappa delle sue partecipazioni in epoca post-Covid per la sua bellezza, facendo così un omaggio alla città. Cinquecento persone venerdì sera con le canzoni di Mogol hanno ripercorso sia la sua storia, sia la loro che quella di un’epoca. Una platea che ha saputo incantarsi e partecipare non solo nell’ascolto delle canzoni che il grande paroliere ha scritto con Battisti, Cocciante, Mango, Gianni Bella e molti altri, ma anche davanti ai racconti di quello che si celava dietro l’incontro con i vari artisti e la nascita delle canzoni. «Io scrivo quello che vivo e non quello che piace alla gente - ha detto Mogol -. Quando ho scritto “Il mio canto libero” mi stavo separando da mia moglie e all’epoca separarsi significava essere emarginati. Il segreto per scrivere il testo di una canzone è scrivere quello che dice la musica». E il poeta della canzone italiana, che ha venduto 523 milioni di dischi in tutto il mondo, che ha scritto il maggior numero di canzoni per Mina, ben 28, e presidente della Siae, ha continuato a ripetere che tutti possiamo farlo, basta studiare perché ognuno di noi nasce già con un potenziale talento.
Uno dei momenti più struggenti è stato sicuramente quando Mogol ha raccontato di come ha scritto la canzone Arcobaleno cantata da Celentano.
Sul palco, a dare voce ed a far cantare tutta la platea con le innumerevoli canzoni di Mogol c’era Monia Angeli, accompagnata da Riccardo Cesari alla chitarra e da Stefano Nanni al pianoforte. Marco Borzatta invece, produttore dello spettacolo, ha condotto la serata. —
D.L.
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