Il Tirreno

Livorno

PARLA L’UFFICIALE 

«Cacciatori di multe? Basta seguire le regole»

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LIVORNO

Sono le 16,35 di domenica e la polizia municipale sta svolgendo un posto di blocco su viale Italia, all’altezza della spiaggia dell’Accademia. Arriva un signore con un’utilitaria bianca. Parcheggia a pochi metri di distanza dagli agenti, stringe una multa tra le mani. Vuole contestare il provvedimento che è stato preso nei suoi confronti qualche minuto prima in una zona centrale della città.

L’ufficiale Irene Tafi – che dopo aver gestito il controllo del territorio dall’ufficio del comando di via dell’Artigianato è scesa in strada a controllare il lavoro degli uomini e delle donne impegnati sul Romito e in viale Italia – risponde al cittadino spiegandogli che non ha prestato attenzione alla segnaletica. La multa è giusta.

«La gente ha questa idea distorta secondo cui noi siamo cacciatori di multe. Come se scendessimo in strada con l’intenzione di sanzionare tutti. Non è così. Lo facciamo - conclude Tafi - perché c’è un codice della strada da rispettare e, soprattutto, perché anche un parcheggio sbagliato può essere pericoloso. E può provocare incidenti. Anche mortali» —



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