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Sos movida ad Antignano, i residenti protestano in piazza: «Ogni sera qui è il caos»
Insieme ai cittadini il leader livornese di FdI Andrea Romiti: «Salvetti dice di non essere un sindaco sceriffo, e si vede». E parte una raffica di esposti con oltre 100 firme
LIVORNO. «No, tranquillo. Siamo noi, i tuoi vicini. Siamo qui a parlare di quello che fanno i ragazzi tutte le sere». Ore 13. Piazza Bartolommei. Antignano. Un uomo si affaccia alla finestra visibilmente risentito dalle chiacchiere sotto casa sua. Abbassa lo sguardo e vede il leader livornese di Fratelli d’Italia, Andrea Romiti, in mezzo a un gruppo di residenti infuriati. Ce l’hanno con i ragazzini che di notte scelgono la piazzetta per stare in compagnia.
«Ormai la situazione è al limite – dice una signora –, appena qualcuno sente rumore sotto casa si affaccia arrabbiato. Non ne possiamo più». Urla, schiamazzi, motorini che danno gas. E poi la strafottenza degli adolescenti, che ai richiami reagiscono con le minacce. Questo è quello che raccontano i residenti di piazza Bartolommei. «La gente qui non si sente al sicuro – dice Andrea Romiti – e questo è gravissimo. Salvetti continua a dire che lui non è un sindaco sceriffo, ma questo non fa altro che favorire episodi spiacevoli. Neppure le forze dell’ordine si sentono tutelate dal primo cittadino».
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E poi c’è la paura. Quella che i residenti dicono di provare nei confronti dei giovanissimi frequentatori della piazza. «Non vogliamo il nostro nome sul giornale - dicono mentre si preparano alla foto di gruppo con Romiti -, perché abbiamo paura che poi qualcuno ci venga a cercare. Qui, noi ne vediamo di tutti i colori. Da chi fa i suoi bisogni sul marciapiede, a ragazzi che si scambiano effusioni amorose fin troppo spinte per strada, all’aperto, di notte». I residenti hanno raccolto oltre 100 firme per chiedere alle forze dell’ordine e all’amministrazione maggiore attenzione per quanto riguarda la sicurezza in piazza Bartolommei. E poi c’è un’ampia documentazione fotografica: danni alle auto in sosta - tra specchietti rotti e fiancate rigate -, bottiglie e bicchieri lasciati sui marciapiede o attorno alle panchine, foto di decine di motorini che, nel cuore della notte, invadono la piazza.
E ancora video di ragazzini che a poche ore dall’alba intonano cori sotto le finestre delle case, altri che invece ascoltano la musica ad alto volume. «La gente non chiede chissà cosa - dice ancora Romiti - ma soltanto che in piazza Bartolommei tutti rispettino le regole. E se i controlli non bastano, visto che polizia e carabinieri vengono praticamente ogni sera, allora ci vuole un piano serio per riportare la normalità in questa parte della città che, per il momento, sembra completamente dimenticata dalle istituzioni».
RAFFICA DI ESPOSTI
Nei giorni scorsi i residenti di piazza Bartolommei hanno presento l’ennesimo esposto alle istituzioni con oltre 100 firme. Chiedono attenzione e sicurezza sotto alle loro case, dove ogni sera si radunano decine di ragazze e ragazzi, che – stando a quanto raccontano – urlano e fanno confusione fino a notte inoltrata, danneggiando anche auto e arredo pubblico.
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