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«Ci manca il decimo. E il pallone?». Tutti in campo tra chat e docce sanificate: così è tornato il calcetto
Termoscan, registrazione dei dati di ogni giocatore e spogliatoio aperti: i campi di Livorno tutti già attrezzati per gli appassionati
LIVORNO. I primi messaggi nei gruppi WhatsApp, l’organizzazione della partita di calcetto, il decimo trovato senza troppi problemi e tutti al campo dopo una giornata al lavoro o al mare. «La gente ha voglia di giocare dopo quattro mesi di astinenza», raccontano i gestori degli impianti sportivi con campi da calcetto. Due giorni dopo il via libera della Regione Toscana agli sport di contatto, il bilancio è sicuramente buono. Non un vero e proprio boom di prenotazioni, ma numeri comunque importanti considerando il caldo, un po’ di timore nel riprendere sport del genere e l’apertura degli stabilimenti balneari, dove ci sono i gabbioni. Lo conferma Gabriele Baronetto, presidente del Nuovo centro Coteto, un punto di riferimento del settore: «Nel primo giorno di apertura abbiamo registrato una decina di prenotazioni tra gabbionate e partite di calcetto, un numero ottimo per il mese di luglio. Ora speriamo di andare avanti con questi ritmi. I prezzi? Invariati nonostante la sanificazione iniziale e l’igienizzazione continua della struttura. I livornesi hanno voglia di giocare, di divertirsi. E nel nostro centro sportivo possono scegliere tra gabbione, calcio a 5, a 7 e a 8».
Ma cos’è cambiato rispetto al periodo pre-Covid? Per quanto riguarda gli impianti sportivi, le linee guida della Regione prevedono la misurazione della temperatura corporea all’ingresso e un registro con i nomi di chi è entrato negli ultimi 14 giorni, esattamente come negli stabilimenti balneari. «Noi abbiamo il termoscan e registriamo tutti i dati», sottolinea Baronetto. Stesso discorso al Maracanà, il centro sportivo in Corea, dove ci sono tre campi da calcio a 5. «Finalmente è arrivato l’ok per ripartire - dice Michele Lucarelli, gestore del Maracanà - il primo giorno di apertura (venerdì, ndr) è stato emozionante per noi e anche per i clienti. Diverse prenotazioni, tanta voglia di svagarsi. Sì, la famiglia del calcetto si è riunita».
E gli spogliatoi? Sono regolarmente aperti, anche se ci sono alcune disposizioni da rispettare: ingressi contingentati, panche a distanza, docce dimezzate, sanificazione alla fine di ogni turno. «Noi gestori - interviene Lucarelli - siamo in grado di garantire tutto questo, ecco perché gli sport di contatto potevano partire anche un paio di settimane fa».
Nel frattempo ha riaperto anche il centro sportivo a Banditella, con il gestore Sergio Piancastelli che parla di «qualche gabbionata organizzata dai clienti abituali». E l’attività sportiva è ripartita pure alle Cinque Querce e all’Arena Astra, dove il calcetto è gestito da Dario Ghiselli, presidente della Pss eventi, con cui organizza campionati e tornei durante l’anno. «Qualche prenotazione c’è stata - le parole di Ghiselli - ma mi aspetto il boom nelle prossime settimane, appena attiveremo la nuova app per prenotare il campo e pagarlo con lo smartphone. Gli ultimi mesi sono stati drammatici, ora è il momento di riprendere il nostro lavoro».
E Ghiselli è già pronto per la nuova stagione. «Tra pochi giorni apriremo le iscrizioni per un torneo estivo, un evento che stiamo organizzando in queste ore con tutte le precauzioni del caso. I campionati interrotti a marzo? Sono stati congelati. A settembre faremo playoff e playout allargati per stabilire promozioni e retrocessioni, in modo tale da iniziare i nuovi campionati a ottobre. Il nostro obiettivo è tenere vivo il divertimento».
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