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Livorno

il riconoscimento 

La Canaviglia a don Razzauti «Protagonista della città»

La Canaviglia a don Razzauti «Protagonista della città»

La massima onorificenza livornese per i 50 anni di sacerdozio del vicario del vescovo «Ha lavorato per lo sviluppo di Livorno sia da religioso che col suo impegno civile»

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LIVORNO

Dopo il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampia, ma anche dopo Bobo Rondelli e Nada Malanima, quest’anno è stato monsignor Paolo Razzauti, vicario generale del Vescovo Simone Giusti e dal 2011 rettore del Seminario di Livorno, a ricevere la Canaviglia, massima onorificenza cittadina insieme alla “Liburnina”.

La consegna, ad opera del sindaco Luca Salvetti, si è svolta nella sala Cerimonie a Palazzo Comunale, alla presenza tra gli altri del vescovo, del rabbino capo, del presidente del consiglio comunale Caruso.

la motivazione

«Protagonista della vita cittadina, sia con la sua missione religiosa sia nel suo impegno civile, ha sempre rivolto la sua azione alla formazione dei giovani e alla tutela delle situazioni di fragilità sociali avendo come obiettivo anche lo sviluppo culturale e economico della Città di Livorno», è stata la motivazione con cui è stata decisa l’attribuzione dell'onorificenza a monsignor Razzauti, avvenuta con ordinanza del Sindaco del 12 dicembre 2019, nell’importante ricorrenza del 50° anniversario dell'Ordinazione Sacerdotale.

protagonista in città

«È un riconoscimento della sua costante azione di ascolto e supporto della comunità livornese», ha sottolineato Salvetti. «Don Paolo è stato un protagonista della vita cittadina, sia con la sua missione religiosa, che nel suo impegno civile e ha sempre rivolto la sua attenzione alla formazione dei giovani, ai temi sociali e dello sviluppo economico e culturale della nostra città».

IL PREMIO

La Canaviglia è rappresentata da una targa in argento di forma rettangolare che riproduce l'immagine dell'antico edificio posto sul bastione della Fortezza Vecchia dal lato del mare. In un’apposita pergamena è riportata la motivazione del riconoscimento.

Si tratta di una onorificenza che il Comune di Livorno assegna a persone, enti, associazioni, che, con opere concrete nel campo civico, del sociale, della cultura, delle scienze, del lavoro, della scuola, dello sport, abbiano contribuito a dare impulso e vitalità alla città, attraverso la loro personale virtù e dedizione.

Il riconoscimento della Canaviglia, è attribuito con atto formale del Sindaco, anche sulla base di eventuali proposte presentate, sia da privati cittadini, sia da Enti, sia da Associazioni.

La Liburnina (Livornina) invece viene conferita a personalità o persone giuridiche che si siano particolarmente distinte, con la loro attività, in ogni campo nell'impegno sociale, culturale ed economico e a soggetti istituzionali italiani ed esteri.

i commenti

Tra i presenti anche il consigliere regionale del Pd Francesco Gazzetti, che ha voluto esternare la sua soddisfazione, ricordando don Paolo come «un cittadino e un prete, come lui stesso ama definirsi, che in questi anni è sempre stato in fortissima connessione con la Città, una voce autorevole e mai banale che ha contribuito con parole e azioni concrete anche alla vita sociale di Livorno».

«Le parole pronunciate da don Paolo durante la cerimonia, come sempre, hanno guardato all'essenza e all'anima di Livorno. Invitando a rivolgere lo sguardo al futuro, puntando sulla speranza e i giovani e abbracciando, anche fisicamente, il vessillo amaranto». —



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