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l’ordinanza  

Rapina bis alla stessa banca i due banditi arrestati di nuovo

Rapina bis alla stessa banca i due banditi arrestati di nuovo

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LIVORNO

Hanno rapinato due volte la stessa banca, ma il primo colpo, avvenuto nel 2018, è stato scoperto quando i due malviventi erano già in carcere dopo essere stati arrestati l’anno successivo mentre cercavano di colpire la medesima filiale, quella nella frazione di Vicarello della Cassa di Risparmio di Lucca Pisa e Lucca.

È una storia contorta, fatta di accertamenti e di una maschera usata dai rapinatori che ha aiutato gli investigatori a risolvere il giallo, quella che ha portato alla notifica di due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal tribunale di Livorno nei giorni scorso.

I carabinieri del nucleo investigativo di Livorno hanno infatti arrestato una seconda volta Maurizio Pozzati, 68 anni, ed Emanuele Filoramo, 39, entrambi residenti a Pisa e già detenuti nel carcere “Don Bosco”, perché ritenuti responsabili della rapina perpetrata il 13 aprile 2018 ai danni della “Cassa di Risparmio di Lucca Pisa e Livorno” di Collesalvetti, in località Vicarello.

I due, in quella circostanza, con il volto coperto, dopo aver immobilizzato la direttrice e i dipendenti, minacciando tutti con un taglierino, rubarono 110mila euro in contanti.

Un anno e mezzo più tardi i due, probabilmente sicuri di ripetere il colpo, insieme a Vittorio De Vincenzi, si presentarono di nuovo alla stessa banca. Era il 22 novembre 2019. Ma stavolta furono scoperti in flagranza nel tentativo di rapinare a mano armata la stessa filiale di Vicarello. A questo punto è iniziata l’indagine del nucleo investigativo per verificare se i due colpi fossero in qualche modo collegati.

Decisiva è stata, tra i molti accertamenti effettuati, la perquisizione da parte dei carabinieri. I banditi, infatti, sono stati trovati in possesso di una riproduzione di una pistola, due cartucce, guanti in lattice, due passamontagna, una maschera e calze da donna di nylon, usati per coprire il volto, oltre a due targhe automobilistiche rubate.

I tre, lo scorso 14 maggio, sono stati condannati a quattro anni di reclusione. Adesso con queste nuove prove Pozzati e Filorano rischiano di prolungare e di molto la loro permanenza nel carcere di Pisa. —



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