Bici, monopattini e mezzi elettrici «Ora Livorno può cambiare»
Il deputato Berti (M5S) illustra le risorse per una mobilità sostenibile «E Salvetti faccia quello che ha promesso, le domeniche senz’auto»
L’intervento
«Durante l’emergenza Covid-19 i viali, le rotonde e le strade delle nostre città si sono liberate dalla quotidiana invasione di auto e moto e con la fine del lockdown tanti cittadini hanno potuto finalmente riappropriarsi degli spazi urbani riscoprendo forme di “mobilità dolce” come il muoversi a piedi o in bicicletta».
È questa la considerazione che porta Francesco Berti, deputato livornese del M5S, a vedere nell’emergenza «che tutti abbiamo vissuto e che tanto dolore ha causato» una grande opportunità per «trasformare radicalmente il nostro modo di muoverci, riprogettando le nostre città e realizzando quella necessaria rivoluzione verso la definitiva affermazione di forme diffuse di mobilità sostenibile». Durante il periodo di lockdown a Livorno, secondo le rilevazioni della polizia municipale, gli incidenti stradali sono diminuiti del 70% e i dati delle centraline Arpat evidenziano come l’inquinamento si sia ridotto del 40%. «Quello che è accaduto nella nostra città e in tutte le città italiane» – prosegue Berti – «è la dimostrazione del fatto che siamo davanti ad un’occasione che non possiamo lasciarci scappare. Con il “Decreto Rilancio” il Governo ha introdotto misure importanti per incentivare la mobilità sostenibile». Le principali novità del provvedimento riguardano: l’introduzione del bonus mobilità che permetterà, a tutti i maggiorenni residenti in comuni con più di 50 mila abitanti, di ricevere un rimborso del 60%, fino a un massimo di 500 euro, per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, monopattini elettrici, hoverboard o segway; l’incremento del fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni; e l’introduzione di importanti modifiche al Codice della strada che consentiranno di rendere più sicuri gli spostamenti in sella alle nostre biciclette. «A queste misure si aggiungono i circa 600 mila euro stanziati dal Governo per il solo Comune di Livorno, relativi al biennio 2020-2021, da destinare alla progettazione e realizzazione di ciclovie urbane, ciclostazioni ed altri interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica urbana. «Livorno in particolare ha davanti a sé una grande opportunità perché tutte queste misure arrivano nel momento in cui il Comune è impegnato nella ridefinizione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile . Le azioni da realizzare nella nostra città sono molte – prosegue Berti - a partire dalle domeniche senz’auto sul lungomare nei giorni festivi, un tema molto sentito ed una promessa non realizzata del sindaco Salvetti. Occorre poi incrementare i percorsi ciclabili che colleghino i punti strategici della città (scuole, ospedali, luoghi di lavoro, attrazioni turistiche etc.) facendo particolare attenzione ad includere le periferie che devono essere inserite adeguatamente in questa nuova rete di percorsi di “mobilità dolce”. Oggi» – conclude Berti - grazie alle misure introdotte con il “Dl Rilancio” e ai fondi per la ciclomobilità, anche la nostra città può contare su risorse fondamentali per avviare una radicale e definitiva rivoluzione della mobilità urbana».
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