Meteo
Ore al CupTel e poi due code: l’odissea per farsi un prelievo
Viaggio al 7° padiglione: tutti fuori ad aspettare la chiamata ma il problema è prenotare l’esame: «Non rispondono mai»
LIVORNO
Ore 9.30, mercoledì mattina, terzo giorno di riapertura del 7° padiglione, vale a dire del poliambulatorio-bis. Per arrivare al centro prelievi, l’entrata resta quella obbligata dal palazzo centrale di viale Alfieri. C’è fila, come sempre. Stavolta però la fila è doppia: da una parte, alla vetrata di destra c’è chi deve andare al 7°, dall’altra chi deve recarsi in altri reparti.
L’accesso è regolato dai vigilantes: si deve prendere il numero. Dopo il check-point ormai ben conosciuto con termoscanner e lavaggio delle mani si può continuare il percorso nell’atrio, salire i gradini, girare a destra e poi andare verso il 7° padiglione.
Lì ecco che arriva la seconda fila. Non si può entrare nell’edificio ma si deve aspettare fuori, sui gradini, all’aperto. Per fortuna la stagione lo permette. C’è un assembramento naturale: tutti dotati di mascherina e con poca voglia di parlare, controllando a vista chi ha il numero precedente, per farsi trovare pronti finalmente ad entrare quando arriverà il proprio turno.
Non c’è ovviamente un monitor da osservare, ma un’infermiera appostata sulla soglia che fa da filtro eseguendo rigorosi (e giusti) ordini di far entrare solo quando chi deve fruire del servizio può andare direttamente nell’ambulatorio.
impossibile prenotare un esame
Viviana Litoranei attacca: «Sono qui per un prelievo, e per diversi giorni, in precedenza, ho provato a comporre il numero che l’azienda ha fornito, cioè lo 0586223333 del CupTel, per prenotare una data ed un orario. Peggio che sperare di vincere al super enalotto. Tanti squilli, cornetta muta. Stamani, ero andata a Fiorentina, ma sono stata dirottata qui. Dove attendo il mio turno, con speranza e rassegnazione».
Pietro Saltarelli mostra la richiesta del medico di base: anche lui è venuto per un prelievo. «Prima facevo tutto al telefono, prendevo il mio appuntamento, poi tornavo a ritirare i risultati. Ora abbiamo a disposizione un numero al quale non risponde mai nessuno. Io devo fare delle analisi perché sono propedeutiche ad una successiva visita. Non è giusto impazzire per queste cose».
Gianfranco Ceccarini conferma ciò che pensano i propri compagni di attesa. «Già, devo fare una visita fuori dall’ospedale, “a pago” come si dice a Livorno, perché altrimenti avrei avuto sette mesi di tempo di attesa. Ma prima, mi serve il prelievo del sangue. Anche per me, stessa esperienza. Un sacco di tentativi al telefono, tutti inutili. Diverse ore in totale impiegate, arrabbiandomi e basta».
C’è invece chi ha saltato l’opzione del CupTel, avendo già saputo da conoscenti che la linea, dopo tanto squillare, ad un certo punto cade o risponde una voce registrata che invita a richiamare più tardi a causa dell’ingolfamento della linea. Il centralino ha in forza dieci operatori che però devono reggere il fronte per tutta la provincia e coprire pure Viareggio. Esseri umani, chiamati a reggere ritmi da macchine. «Sono venuta qui direttamente avendo capito l’antifona – dice Denise Barsotti - e c’è un gran senso di impotenza. Personale medico e paramedico da medaglia, ma per l’aspetto organizzativo si potrebbe fare molto meglio».
i suggerimenti
In attesa che il carico di telefonate su CupTel venga alleggerito secondo quanto già annunciato dall’Usl tramite una nuova App dedicata esclusivamente agli esami del sangue ed in attesa della ripartenza con accesso diretto ad emergenza Covid scongiurata, è sempre bene ricordare che i prelievi ad accesso diretto senza prenotazione si fanno solo al settimo padiglione, che quelli su prenotazione si svolgono a Fiorentina o Salviano (sempre che si abbia fortuna chiamando lo 0586223333 dal lunedi al venerdi 8-17 e il sabato 8-13); che vale comunque la raccomandazione secondo la quale se un prelievo non è urgente si può rimandare dando spazio a chi ne ha più bisogno ed infine che forse presentarsi in questo periodo al settimo padiglione è meglio farlo verso le 10 e non alle 7,10, orario di apertura. Si fa prima. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
