«Non vogliamo per la città un biglietto da visita così...»
L’assessora all’Urbanistica Viviani annuncia la volontà di intervenire «Subito un incontro con la Soprintendenza per pianificare i lavori»
l’intervista
L’assessora all’urbanistica e al decoro urbano Silvia Viviani promette un intervento in tempi brevi perché «Livorno non si merita un biglietto da visita così e in ballo c’è la sicurezza dei cittadini e la conservazione di un tesoro». E annuncia l’idea di inserire entrambe le strutture di Barriera Margherita in un percorso di street art che toccherà tutti quartieri.
Assessora, intanto di chi è competenza del bene la messa in sicurezza?
«Essendo un intervento su un bene storico architettonico lo faremo d’intesa con la Soprintendenza. Il primo passo sarà comunque quello di ripristinare la sicurezza della struttura. Poi dovremo effettuare una diagnosi più ampie e valutare un intervento complessivo di restauro importante».
I tempi?
«Ancora non lo so, è difficile dirlo. Ripeto, il primo obiettivo è quello di limitare il più possibile il periodo in cui pedoni e ciclisti per attraversare quel tratto lo debbano fare passando sopra la rotatoria. Perché non si possono mischiare i mezzi, non possono andare insieme. Ecco perché auspico che i tempi non siano lunghi. Nel frattempo invito i cittadini a fare molta attenzione»
L’estate non aiuta visto il traffico?
«Diciamo che se da un lato c’è un maggiore passaggio di persone dall’altro nel momento in cui daremo il via ai lavori questi dovrebbero essere eseguiti senza interruzioni dovute al maltempo».
Nel frattempo però uno dei simboli della città resta transennato, non è un bel segnale per una città che vuole aprirsi al turismo.
« Ammetto che non è un bel biglietto da visita per chi arriva a Livorno. In ogni caso il progetto di riqualificare Barriera Margherita era nel programma di questa amministrazione. Tra l’altro c’è un patto di collaborazione con l’Accademia navale per mettere delle ancore sulla rotatoria per caratterizzarla maggiormente. Poi c’è la partita della mobilità sostenibile attraverso le piste ciclabile di cui quel tratto è uno dei punti chiave».
Senta assessora, come immagina Barriera Margherita tra quattro anni?
«Mi piacerebbe che emergessero di più questi due baluardi, attraverso una pulizia completa e un vero e proprio restauro urbano. Magari coinvolgendo le associazioni che fanno street art coinvolgendoli con opere di identificazione nei vari quartieri». —
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