Il Tirreno

Livorno


La statua del “Villano” si trasferisce in piazza del Municipio

Flavio Lombardi
La statua del “Villano” si trasferisce in piazza del Municipio

I soldi per l’intervento raccolti dall’associazione presieduta da Lenny Bottai. Il monumento lascia Livorno per un mese, il tempo necessario al restauro

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LIVORNO. La statua del “Villano” va in vacanza e fra circa un mese tornerà dopo un bell’intervento di maquillage e forse anche con la spada nuova fiammante visto che l’opera in sé, forgiata nel 1956, commissionata dall’allora primo cittadino Nicola Badaloni, non ha particolare rilevanza storica e la Soprintendenza non dovrebbe porre divieti. Ancora non è certo se appena farà ritorno da Calenzano, dove sarà restaurata, troverà subito posto in piazza del Municipio e di fianco al palazzo della Provincia. È lì infatti che e uno dei simboli della città (o il simbolo per antonomasia secondo alcuni) troverà sistemazione definitiva all’inizio di uno dei percorsi turistici verso la Fortezza Nuova. La statua potrebbe, in attesa che sia preparato il basamento (per il quale non è stato ancora deciso il materiale ndr), ricevere ospitalità all’interno del Comune stesso come ha detto ieri mattina il sindaco Luca Salvetti intervenuto alle 12 in punto per dare “l’arrivederci” a questa statua dal grande significato per Livorno.

Accanto a lui, mentre il “Villano” imbracato su un camion stava lasciando il suo alloggio in piazza fratelli Rosselli, c’erano Lenny Bottai, presidente della associazione Repubblica dei Villani e Chiara Valcepina, restauratrice dei beni culturali, fiorentina e specializzata nel restauro dei metalli.

« Saranno operazioni abbastanza semplici – dice Valcepina- anche se le corrosioni da ambiente urbano sono consistenti. Adesso lo porteremo al laboratorio di Art Defender e per metà luglio avremo terminato, dandolo così nuovamente nella disponibilità della amministrazione». La cifra di poco meno di 4mila euro che l’associazione aveva raccolto alcuni anni fa attraverso varie iniziative, sarà sufficiente per una copertura dell’80% dei costi. Il Comune dovrà intervenire aggiungendone altri 2mila, provvedendo infine interamente alle spese per un adeguato piedistallo.

Così si raggiungerà un duplice scopo con questa operazione: dare una dimora adeguata al bronzo che narra fatti accaduti più di 500 anni fa e una riqualificazione di quello spazio pubblico che sui Fossi, verso il mare, guarda il Ponte Novo e che di fronte ha la discesa che porta dritti alla sede dell’Unione Canottieri Livornesi.

«È finito finalmente un percorso iniziato da tempo con la scorsa giunta – interviene Bottai – e noi ne andiamo particolarmente fieri. Metteremo anche una targa sul basamento a ricordo di quegli eventi affinchè tutti conoscano meglio la nostra storia. È questo il vero simbolo livornese, quello dal quale deriva l’origine della scritta Fides. Poteva andare in piazza del Pamiglione, davanti alla fortezza Vecchia. Ma poi è stato deciso che starà davanti al Comune. Siamo comunque soddisfatti». A chiudere, il sindaco:«Chiuso un iter che si era bloccato e uno dei simboli cittadini troverà alloggio che si merita. Non ci sono solo i 4 Mori, la Terrazza, le Fortezze e Porta San Marco, ma anche il “Villano”. Questa statua ricorda a tutti cosa fecero i villici quando qualcuno arrivò e voleva fare militarmente come gli pareva. La statua si trovava in una posizione non ideale, adesso gli renderemo il giusto onore e recuperalo al suo splendore».

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