Tutti da sinistra a destra sono contro il presidente
Le opposizioni rifiutano l’idea di Livorno come sede di un impianto regionale
Livorno
Le dichiarazioni di Eugenio Giani hanno avuto l’effetto di compattare tutte le opposizioni, da destra a sinistra, e decine di interventi contro il presidente del consiglio regionale sono arrivati in redazione. Ne pubblichiamo una parte e rimandiamo a domani gli altri per ragioni di spazio.
Potere al popolo. «Sembra incredibile, ma esattamente questo è il pensiero del prossimo candidato Pd, il tutto esternato nella giornata mondiale dell’ambiente! Caro Giani, noi ti aspettiamo a braccia aperte a Livorno per la tua campagna elettorale, e forse i carri armati ti serviranno davvero, perché non siamo più disposti a svendere la nostra vita e la nostra salute per l’ennesimo mega inceneritore che dovrà servire tutta la Toscana. Il numero di tumori nella nostra città è altissimo».
Pci. «Se Giani - spiega il segretario provinciale Luigi Moggia - arriverà con i carri armati, farà anche presto a doversene tornare a casa, perché siamo pronti a fargli capire che gli atti di forza, a Livorno, non lo porteranno da nessuna parte. Troverà noi comunisti e tanti come noi ad opporsi ai suoi scellerati modi, pronti a difendere la salute dei cittadini e del territorio».
Pc. «Lo aspetteremo in campagna elettorale con i suoi carri armati - spiega Lenny Bottai, segretario livornese - Livorno non si spaventa di certo per le sue dichiarazioni. Quando noi diciamo che Pd e destra sono due facce della stessa medaglia intendiamo proprio questo. Come si vede è la stessa arroganza e prepotenza che affiora quando vengono messi in discussione certi interessi delle classi dominanti. L’arroganza di Giani è la stessa identica di Salvini quando vuole affondare le navi di disperati o dare pistole a tutti, non cambia assolutamente una virgola, sono la stessa malattia, ed è per questo che noi andremo alle Regionali per portare un’alternativa di classe».
Toscana a sinistra. «Il fronte del no alla strategia rifiuti zero, in nome della conservazione del vecchio modello fondato sull’incenerimento, va dalla destra fino al Pd - spiega il consigliere regionale Tommaso Fattori - L’incenerimento è una scelta antiquata e nociva per l’ambiente e la salute. La priorità deve essere il recupero di materia dai rifiuti e ormai esistono tecnologie per il trattamento a freddo dei rifiuti residui che consentono di rendere infinitesimale lo scarto non riciclabile. Insomma, dobbiamo investire nella filiera delle ‘fabbriche dei materiali’, estraendo dai rifiuti nuova materia riutilizzabile e conservabile. Su una cosa ha certamente ragione Giani, ossia nel mettere sullo stesso piano il progetto di gassificatore Eni a Livorno con un inceneritore. La gassificazione è una tecnologia intermedia tra l'incenerimento e la piròlisi, dove si brucia materia in presenza di piccole quantità di ossigeno. Se si pensa di sostituire i vecchi inceneritori per produrre energia con nuovi gassificatori che dai rifiuti plastici ricavano combustibili da bruciare, ecco che siamo punto e a capo. Questo sarebbe solo il passaggio da un vecchio tipo di incenerimento ad un nuovo tipo di incenerimento, e sposterebbe semplicemente il problema da Firenze a Livorno, che di problemi ne ha già fin troppi».
Verdi. «Siamo stupiti , i valori che animano la coalizione di centrosinistra da cui Giani sarà supportato alle prossime elezioni regionali sono sicuramente altri: la conversione ecologica, la mobilità sostenibile, le energie rinnovabili - spiega Francesco Alemanni, componente dell’esecutivo nazionale dei Verdi-Europa Verde e commissario per la Toscana - quella dell’inceneritore è una scelta del passato, ormai superata dalle più alte istituzioni europee che stanno puntando tutto sull’economia circolare e sulla valorizzazione delle 4R (riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero)».
Buongiorno. «Tralasciando il riferimento folkloristico ai carri armati, l’ atteggiamento è vergognoso e in realtà non ci stupisce troppo - spiega Marco Bruciati - Chi ha seguito i lavori della Regione in questi anni conosce bene l'attitudine spesso autoritaria utilizzata dalla maggioranza regionale. I temi ambientali devono tornare ad essere il cuore dell'azione politica . Se Giani vuole una "guerra" politica su questi temi, con o senza carri armati, non ci faremo trovare impreparati nelle sedi opportune».
Lega Salvini. «Da Giani - spiega l’onorevole Manfredi Potenti - solo soluzioni tampone su rifiuti e palesa la evidente preoccupazione per il ritardo storico con il quale il Pd inizia a fare i conti. Questo loro dramma interiore è dato dalla totale assenza, alle spalle della raccolta differenziata, di un sistema di trattamento e di distruzione termica della parte irrecuperabile o non allocabile sul mercato del rifiuto selezionato». «Le parole di Giani sono molto preoccupanti - spiegano i consiglieri comunali Lega Salvini Premier Carlo Ghiozzi, Costanza Vaccaro, Giulia Pacciardi, Gianluca Di Liberti e Alessandro Perini - Ci deve far riflettere il passaggio del suo intervento dove, in modo chiaro ed inequivocabile, ha dichiarato che il progetto del gassificatore è stato sposato in pieno dal presidente Enrico Rossi dando per assodato che sarà sicuramente realizzato quale infrastruttura necessaria per lo smaltimento dei rifiuti a livello regionale e che, nel caso in cui non dovesse essere realizzato, sarà solo per responsabilità di Eni: Livorno è stata quindi decretata dal Pd come la pattumiera della Toscana».
Fratelli d’Italia. «La Regione Toscana è sempre stata firenzecentrica - spiega Marcella Amadio - La costa, in particolare quella livornese, è sempre stata trascurata e umiliata. Per tanti anni hanno provato a realizzare una discarica sulle nostre bellissime colline. Oggi, Eugenio Giani insiste nel trattare il territorio livornese come la discarica della Toscana». —
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