Italia
Il mio cielo (e tutto il resto) in una stanza
Il timore di uscire di nuovo là fuori, in mezzo alla vita “normale” adesso che l’emergenza coronavirus si è attenuata, dice che gli “hikikomori” non stanno solo in Giappone. E’ una definizione nata nelle metropoli del Sol Levante per indicare il meccanismo di difesa innescato dalla reazione dei ragazzi e ragazze che si rinchiudono in casa per sfuggire all’eccesso di pressione di realizzazione sociale che contraddistingue le società capitalistiche più economicamente avanzate e dunque più competitive dal punto di vista sociale. Un fenomeno condannato all’invisibilità proprio perché i protagonisti fanno di tutto per sparire da una vita sociale che non reggono: eppure gli specialisti dicono che queste figure sono più numerose di quanti si immagini anche fra noi. Invisibili anche perché la loro esistenza è tutta nella loro cameretta.
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