Il Tirreno

Livorno

LA MANIFESTAZIONE 

Crisi da coronavirus Comunisti in piazza

Lavoratori, disoccupati, partite Iva, precari hanno protestato chiedendo aiuto al governo dopo i mesi di “chiusura totale”

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LIVORNO

Il Partito Comunista scende in piazza. E chiede sostegno al governo. L’emergenza coronavirus ha lasciato ferite profonde nel sistema commerciale nazionale. Dalle grandi realtà, ai piccoli imprenditori. Tutti soffrono, e sperano in un aiuto da parte dello Stato.

Un grido che arriva anche dalla formazione politica schierata nella parte più profonda della sinistra, che ieri si è riunita in diverse piazze d’Italia. E anche in piazza della Repubblica, a Livorno, con una grande partecipazione.

«Il Partito Comunista – si legge in una nota – ha chiamato a manifestare tutti i lavoratori, i precari, i disoccupati, le partite Iva, le piccole attività e i professionisti che in questi mesi sono stati o mandati a lavorare a rischio della propria salute oppure abbandonati a se stessi senza un sostegno vero da parte del governo». In piazza della Repubblica hanno manifestato un centinaio di persone, armate di bandiere con le tradizionali falce e martello.

I presenti all’iniziativa hanno potuto ascoltare le parole del segretario generale del partito Marco Rizzo. «Non potevamo lasciare l’opposizione a questo governo solo alla destra, oggi siamo gli unici da questa parte contro questo governo. Una protesta - ha detto Rizzo - guidata dai comunisti che vede scendere in piazza il popolo, anche contro la finta opposizione che viene fatta dalla destra che se fosse stata al governo avrebbe fatto le stesse identiche cose, perché entrambi sono facce della stessa medaglia che eseguono gli ordini degli interessi dei grandi gruppi capitalistici, delle banche della finanza. Tutti inginocchiati all’Unione Europea, all’Euro e alla Nato».

L’intervento di Rizzo è andato avanti, in una piazza popolata da piccoli commercianti, operai, uomini e donne della città che stanno pagando a caro prezzo la chiusura totale imposta nei mesi scorsi dal governo per arginare la diffusione di Covid-19. «Solo noi - ha proseguito Rizzo - siamo per l’uscita da questa gabbia, per rendere l’Italia un Paese indipendente, che dia il potere ai lavoratori, facendo lavorare tutti, facendoli lavorare meno e vivere meglio nella compatibilità con l’ambiente». Durante la manifestazione sono intervenuti lavoratori e rappresentanti del ceto medio in difficoltà. In piazza anche tanti giovani. Ha chiuso l’appuntamento il segretario regionale del Partito Comunista, Lenny Bottai, esortando la piazza a continuare e a far crescere la protesta nei prossimi giorni e organizzare le lotte che ci saranno prossimamente nei luoghi di lavoro e sui territori. Da piazza della Repubblica, dunque, il Partito Comunista lancia un messaggio chiaro: «Così non va».

Un’espressione di disapprovazione pacifica e ordinata che - è giusto sottolinearlo - non ha causato alcun problema al “distanziamento”. Semplicemente, nel cuore della città «si sono ritrovate quelle persone che guardano al futuro con paura e con la sensazione di non essere sostenute a dovere dalle istituzioni», come hanno spiegato i vertici cittadini del Partito Comunista al termine della manifestazione di ieri. Annunciando nuove proteste nelle prossime settimane. A Livorno e non solo. —

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