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Con attori e amici è una “Gabbia di Mayor” Il talk show in video scatena la compagnia
Due serate di ironia, gag e battute, aspettando di portare in scena “Siuski”. Online anche Ruffini, il sindaco Salvetti, Chiellini
LIVORNO
Missione compiuta, alla grande. La pluripremiata compagnia Mayor Von Frinzius, guidata dall’infaticabile Lamberto Giannini, domina la scena virtuale del web, con l’iniziativa in diretta Facebook “Gabbia Di Mayor”: due serate che hanno incollato allo schermo del computer migliaia di persone. Un’impresa complicata da portare alla luce, frutto di contrasti iniziali (non tutte le parti erano d’accordo sul fare ‘teatro’ on line), prove estenuanti, grinta, coraggio e determinazione. E sopratutto voglia di non mollare, non cedere alla rischiosa apatia, al buio del lockdown, che ha tolto agli attori due beni preziosissimi: il piacere di stare insieme, e l’impossibilità di calcare il palcoscenico.
«Sono stati giorni stranissimi - racconta Giannini - , da una parte c’era l’emozione tipica, la smania del leone ingabbiato; dall’altra quella inaspettata, del vedere i ragazzi così reattivi. Le prove erano state difficili, con le connessioni che spesso non funzionavano. Ma , come succede sempre in teatro, il giorno dello spettacolo arriva la magia della tensione, che risolve anche le cose che sembrerebbero irrisolvibili. Quel che mi è piaciuto di più è proprio il ritmo che gli attori hanno dato, i tempi che hanno mantenuto. Lo spettacolo è durato meno nel previsto, pur facendo tutto quello che dovevamo fare». Un impressionante lavoro, coordinato perfettamente, fresco, brillante, ironico al punto giusto, in grado di attirare non solo l’appassionato, ma anche il semplice curioso. Condotto con maestria da Silvia Angiolini, supportata da un simpatico gatto, nel ruolo di ‘valletto’, il talk show, ha contato simpatici interventi da parte dei personaggi più strani e disparati.
Con loro la conduttrice ha parlato di poesia, di musica, di arte, e qualcuno si è esibito in performance piuttosto gustose. Irresistibile per esempio Giacomo Scarno, che nelle vesti di Donald Trump, minacciava costantemente di picchiare i disabili e bombardare ogni cosa gli capitasse sotto tiro. E poi la “influenecer”, il buttafuori, l’attrice con la botta, il tenore ispirato. Per non parlare delle citazioni suberbe, come l’esecuzione del brano “Dotti, medici e sapienti’, classico di Edoardo Bennato.
Ma sarebbero infinite le intuizioni da sottolineare. «Una bella sfida - prosegue l’ideatore - che non vorrei più rifare. Non è teatro, è un’altra cosa, siamo stati contenti di metterla in piedi, di viverla, il pubblico ci ha seguito. Oggi , ancora di più, si sente la voglia di stare sul palco». I due spettacoli, paralleli, cugini di “Siuski”, sono stati dedicati alla memoria di Nicola Cannone, e della musicista Irene Busonero, recentemente scomparsa. «Un lavoro prodigioso dello staff e degli attori, tre ore due volte la settimana per mesi - conclude Giannini-. C’era bisogno di mettere tutti dentro, dare un filo logico, e ognuno è stato bravo per conto suo. Bello vedere i nostri ragazzi disabili prendere confidenza con la piattaforma. L’assenza è diventata l’assedio, è aumentata la necessità del vederci. All’inizio erano tutti scettici, e io sentivo che razionalmente avevano ragione loro. Ma avevo delle responsabilità, e la paura che il gruppo, stando fermo per mesi, si potesse sfaldare. Invece ci siamo rafforzati».
Prima del debutto, nomi illustri hanno salutato l’evento, a cominciare dall’attore, mayor nel cuore, Paolo Ruffini. «Non potevo mancare a questa sfida; è contagioso il virus, ma lo sono anche arte e bellezza, e sarebbe bene che se ne accorgessero anche a livello politico. Io ho paura di tuffarmi, ma lo sto facendo. Non esiste soltanto il mare per questo, ci si può tuffare in tante cose. Viva i mayor, e complimenti a chi ha organizzato questa sfida». A lui si unisce il campione Giorgio Chiellini, difensore della Juventus e della nazionale, nonché storico sponsor del gruppo. «Mi sorprendete anno dopo anno, anche stavolta siete riusciti a tirar fuori qualcosa di speciale nonostante tutto. Un bacio enorme per voi».
E poi il sindaco Luca Salvetti emozionato. «In questo periodo si sente dire spesso ‘vogliamo il ritorno alla normalità'. E io penso a Lamberto Giannini e ai suoi ragazzi. Ma cosa significa ? La normalità è proprio quella espressa dalla compagnia: i sorrisi, il contatto umano , il divertimento. Cioè le cose che ultimamente ci sono mancate. Giusto capitalizzare ciò che questo periodo ci lascia: la possibilità di utilizzare mezzi nuovi, non fermarsi nonostante la difficolta, con la speranza di tornare dove eravamo rimasti». Adesso che ‘gabbia’ è terminato, il pensiero è rivolto al futuro, a “Siuski” da mettere in scena, al più presto. Stavolta però, al Goldoni, calpestando le amate tavole del palcoscenico, assorbendo l’energia e l’adrenalina che proviene dal pubblico in sala. Insomma, tutti pronti, per il prossimo, inevitabile, trionfo. —
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