Il Tirreno

Livorno

il commercio che riparte 

«La crisi? La affrontiamo con lo...sconto»

Matteo Scardigli
«La crisi? La affrontiamo con lo...sconto»

Marco e Silvia Forapianti non hanno aumentato il prezzo del caffè, ma hanno abbassato quello dei prodotti di pasticceria 

2 MINUTI DI LETTURA





Matteo Scardigli / LIVORNO

Alzare il costo del caffè o dei prodotti da banco per rifarsi delle perdite conseguenti al periodo di chiusura?

«Tutto il contrario: in questo periodo, dopo la quarantena per l’emergenza coronavirus, il cliente va coccolato», rispondono Marco e Silvia Forapianti, che dal 2017 hanno aperto con successo il caffè pasticceria Golosi del Gusto, in via Calzabigi.

Una scelta in controtendenza, quella di marito e moglie livornesi, che si è tradotta anche in una diminuzione del prezzo dei prodotti.«Il caffè da noi costa sempre 1,10 euro come in precedenza (va detto che ancora oggi molti bar livornesi continuano a fare il caffè a 1 solo euro, ndc) - spiegano - e non ci pensiamo nemmeno ad aumentarlo perché non sono certo quei 10 centesimi a fare la differenza per noi. Piuttosto abbiamo abbassato di 20 centesimi il prezzo delle paste, un po’ perché in questo periodo se ne sono vendute di meno e un po’ perché in momenti difficili come questo le persone vanno viziate. Stiamo uscendo fuori da un periodo difficile e allora ci vuole qualcosa di dolce. Noi abbiamo deciso di farlo pagare meno...». Del resto lui, Marco, che per 25 anni ha fatto l’elettrauto in via Ernesto Rossi per poi lasciare tutto e fuggire a Torino, per studiare alla corte del “re” della pasticceria, Luca Montersino, è uno che di scelte coraggiose se ne intende.

«Quando ho presentato il mio progetto ai livornesi ho riscontrato un discreto successo, portando qualche gusto innovativo rispetto ai soliti crema, panna e cioccolato. E oggi vedo i prodotti inventati da me nelle vetrine delle altre pasticcerie».

E si intende anche di iniziative, come dire, controverse. «Quando è stato introdotto l’obbligo dell’asporto ho discusso con il sindaco Salvetti sui social perché non ritenevo che la pasticceria fosse un servizio di prima necessità. In ogni caso anche lì, dove i costi per noi erano aumentati, abbiamo deciso di scontare ai clienti l’ammontare dell’asporto stesso», racconta.

E nel fondo “sfortunato” di via Calzabigi (prima di lui c’era stato un altro bar per pochi mesi e prima ancora una videoteca) la clientela continua ad apprezzare i prodotti del laboratorio tecnologico del retrobottega, nonostante il calo fisiologico delle entrate dovuto all’emergenza. «Anche noi abbiamo perso circa il 30% dei ricavi ma la tentazione di tirare il collo al cliente non va assecondata», racconta ancora Forapianti, che infine conclude con una nota di tristezza: «Negli anni scorsi avevamo lanciato il “panettone sotto l'ombrellone” ai bagni Lido, un’iniziativa i cui ricavi sono andati alle cure palliative. Quest’anno non potremo ripeterla. Questo virus ha danneggiato tutti, e ha fatto del male anche alla beneficenza». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web