Il Tirreno

Livorno

Entra nella pescheria, poi resta chiuso dentro: «Era qui per rubare»

Stefano Taglione
L'ingresso della ristopescheria "Il Porto" di via San Giovanni
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L'ingresso della ristopescheria "Il Porto" di via San Giovanni

Livorno: si è intrufolato di nascosto quando i dipendenti sono usciti. Il titolare: «Abbiamo già subito diversi furti». Sul posto la polizia

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LIVORNO. Si sarebbe intrufolato dentro il ristorante-pescheria di nascosto. Senza che nessuno lo vedesse. «Per rubare», sostiene il titolare Maurizio Frati. Poi, quando una delle dipendenti ha chiuso a chiave la porta di ingresso lasciandolo dentro senza più vie di uscita, è partita la chiamata alla polizia. «C’è un ladro, venite subito».

Momenti di tensione alla ristopescheria “Il Porto” di via San Giovanni, dove attorno alle 10 di domenica 24 maggio è arrivato un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli. Il giovane che si era appena intrufolato nel ristorante – si tratta di un venticinquenne rumeno con vari precedenti penali, fra cui furti – pur non avendo commesso alcun reato, visto che involontariamente è stato chiuso dentro l’attività commerciale senza possibilità di scappare, è stato comunque segnalato agli agenti di pattuglia. Il titolare non ha voluto sporgere denuncia, quindi il giovane non avendo portato via alcunché ed essendo solamente entrato di nascosto dentro il locale, dopo essersi spiegato con la polizia è potuto tornare a casa.

«È andata bene – racconta Frati – perché in passato abbiamo subito diversi furti. Stavolta, per fortuna, non ci è stato rubato niente. Io non c’ero, è stata una mia collega a chiamare il 113 e le volanti sono arrivate immediatamente. Questa persona è rimasta chiusa dentro involontariamente, visto che una mia dipendente ha chiuso a chiave. Io sono convinto che si sia intrufolato dentro per rubare, perché nessuno lo ha visto e non voleva certo andare in bagno, visto che non ha chiesto il permesso. Quando è rimasto chiuso dentro ha chiesto aiuto, ma sono subito arrivate le auto della questura». —
 

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